Ripescaggio o meno c'è ottimismo sul futuro del Lanciano

Alessandro Biancardi

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LANCIANO. Il titolo sportivo del Lanciano è passato dalle mani del curatore fallimentare Giovanni Carlo Trinetti alla famiglia Maio. La nuova denominazione del club, dopo l'invito della Lega a cambiare il vecchio nominativo SS Lanciano, sarà “Virtus Lanciano 1924”.
Nessuna novità nel frattempo per quanto concerne il possibile ripescaggio in C1. La società attende con fiducia la griglia delle squadre possibili ripescate nella terza divisione. Il Lanciano dovrebbe essere la terza o quarta scelta. La griglia delle probabili ripescate tiene conto per il 50% del risultato sportivo conseguito dal club nell'ultima stagione, per il 25% dalla storia e tradizione del club e per il restante 25% dalla media spettatori nelle gare casalinghe negli ultimi anni.
Vengono escluse le compagini già ripescate almeno due volte negli ultimi cinque anni e naturalmente coloro che o non avranno i requisiti economici o non ne faranno richiesta. Non possono essere ripescate neppure società che, negli ultimi cinque anni, hanno già usufruito di tale provvedimento nella categoria nella quale dovrebbero essere riammesse.
Per quanto riguarda il prossimo futuro, il Direttore Generale del club Franco Oddo sarebbe già al lavoro per trovare il nuovo tecnico. Scontato l'addio dell'oramai ex Francesco Moriero, forzato anche alla luce del finale di stagione deludente e dei continui attriti con parte della tifoseria, Oddo ha già pronta una lista di allenatori validi con provata esperienza in serie C2. Si saprà comunque di più entro le prossime due settimane.
Per quanto riguarda il mercato, quella dell'anno prossimo sarà una vera e propria rivoluzione tecnica. Tutti coloro con contratto in scadenza faranno le valigie, mentre si contano sulle dita di una mano coloro legati con accordi pluriennali al sodalizio frentano: Bolic, Tarquini, Costantini e Cruciani con l'aggiunta di qualche giovane del vivaio. La famiglia Maio, ad ogni modo, ha fatto sapere che l'obiettivo della proprietà sarà quello di costruire un Lanciano altamente competitivo, che sappia puntare da subito al salto di categoria in caso di mancato ripescaggio.

Andrea Sacchini 30/05/2008