Vicedomini:«faremo di tutto per salvare il Lanciano sul campo»

Alessandro Biancardi

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LANCIANO. Prosegue il ritiro della squadra in vista degli imminenti play-out con lo Juve Stabia, andata il 18 maggio e ritorno una settimana dopo.
Ieri a Giulianova è andato in scena l'ennesimo faccia a faccia tra tecnico-giocatori e tifosi.
Questi ultimi, accorsi in buon numero agli allenamenti dei frentani, hanno invitato al massimo impegno i calciatori oltre a chiedere un chiarimento, sembra questa volta definitivo, con il tecnico Francesco Moriero.
I play-out, comunque, incombono ed il tempo per ritrovare la serenità perduta non è molto.
Ovviamente lo schiarirsi della situazione a livello societario aiuterà molto la squadra nell'esprimersi al meglio ma, come è giusto che sia, occorre essere preparati ad ogni evenienza.
Del momento della squadra ha parlato Carlo Vicedomini, giovane centrocampista da quest'anno in forza ai rossoneri: «abbiamo concluso un campionato strano. Per noi è un momento difficile ma l'impegno per la doppia sfida play-out con lo Juve Stabia sarà massimo».
Sull'ultima partita persa 4-0 con il Pescara Vicedomini è chiaro: «abbiamo incontrato una squadra ben attrezzata, che ci ha colti un po' impreparati soprattutto nel primo tempo. Loro erano feriti da quanto successo a Martina ed hanno fatto vedere in pieno la loro forza. Onore a loro, sono una grande piazza confermata dal pubblico che c'era sugli spalti».
Con i biancazzurri è sembrato che i giocatori frentani fossero scarichi sotto il profilo mentale. Vicedomini dice la sua: «siamo entrati in campo come al solito. Forse è il periodo un po' strano. Dobbiamo riprenderci soprattutto mentalmente, perché non possiamo rovinare quanto di buono fatto fino ad adesso. Abbiamo fatto una stagione grande, soli e abbandonati dalla società. Nessuno ci è stato vicino. Solo noi calciatori, il mister e lo staff sa cosa abbiamo passato in questi mesi».
La trasferta in casa della Juve Stabia, almeno sulla carta, è la più difficile che la lotteria dei play-off potesse assegnare a Lanciano. Il centrocampista rossonero è a conoscenza delle difficoltà di giocare in un campo caldo come quello del Romeo Menti: «sicuramente è la peggiore che ci potesse capitare. Io l'anno scorso ho giocato a Pagani e quindi so bene cosa ci aspetta. Sarà una battaglia, speriamo che in 180 minuti riusciremo ad avere la meglio. Noi ce la metteremo comunque tutta».
Questa maledetta stagione a livello societario ha un po' rovinato il positivo campionato dei frentani. Vicedomini è rammaricato per questo: «peggio di così quest'anno non si poteva fare. Dispiace per i punti fatti sul campo, poi purtroppo stiamo pagando colpe non nostre. Ora noi ce la metteremo tutta per salvare il Lanciano sul campo. Lo faremo per quei tifosi che ci sono sempre stati vicini».

LA VICENDA SOCIETARIA

Come detto nei passati giorni, la situazione a livello societario è rimasta immutata nell'ultima settimana. Stabilite le date delle aste nelle quali potrà essere rilevato l'intero pacchetto azionario del club frentano, si attendono soltanto le offerte da parte dei diretti interessati. Al momento i gruppi certi in competizione sarebbero due. Quello guidato dall'imprenditore lancianese Franco Maio ed il secondo facente capo all'operatore romano Colasante. Non è da escludere ad ogni modo nei giorni delle aste l'inserimento di qualche nuovo gruppo, rimasto fino ad ora in ombra.
Le date sono il 12, 14 e 16 maggio. Ad ogni asta il prezzo diminuirà fino ad arrivare ad una cifra di poco superiore ai 300mila euro l'ultimo giorno possibile. Se nessuna offerta perverrà in questo trittico di date, il curatore fallimentare Trinetti sarebbe costretto a chiudere l'esercizio provvisorio del club con la conseguente fine del calcio a Lanciano. Questa eventualità però, allo stato attuale delle cose, sembra scongiurata in quanto Maio, secondo gli ultimi rumors, sarebbe fortemente intenzionato a formulare la propria offerta già nella giornata di lunedì. L'orario per presentare le offerte va dalle 12.00 alle 16.00. Qualora Maio chiudesse la trattativa già lunedì, avrebbe tutto il tempo di rilevare, prima dei play-out, il titolo sportivo del Lanciano della Federazione, previo ovviamente l'impegno di onorare i debiti della passata società vantati nei confronti della Federazione stessa e dei tesserati del club.

Andrea Sacchini 10/05/2008