Pescara e il futuro. Chi resta e chi parte, a cominciare dal tecnico...

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Rientrata la polemica sul futuro societario, almeno a detta dello stesso patron Gerardo Soglia che qualche giorno fa ha fatto dietrofront rispetto alle dichiarazioni rilasciate nelle ultime settimane ed in particolar modo al termine della partita Pescara-Lanciano, ora si guarda al Pescara che verrà.
Innanzitutto il primo nodo da sciogliere riguarda l'allenatore.
Sarà o non sarà Franco Lerda il tecnico che sederà sulla panchina dei biancazzurri la prossima stagione?
A quanto pare Lerda dovrebbe rimanere alla guida del Pescara, anche in considerazione, in primis, della fiducia del presidente in persona ed, in secondo luogo, per il progetto tecnico importante che, a meno di sorprese, collocherebbe lo stesso Pescara tra le migliori pretendenti alla vittoria finale del campionato 2008/2009.
Proprio da questo punto di vista l'intero entourage dirigenziale biancazzurro ha, di fatto, parlato di un futuro sportivo importante per il club adriatico.
Le intenzioni del gruppo Soglia e del DS Carmine Gentile, infatti, sarebbero quelle di confermare quasi in toto l'intera rosa attualmente a disposizione del tecnico, aggiungendo ad essa tre o quattro elementi in grado di far fare il salto di qualità al gruppo.

CAPITOLO ALLENATORE

Lerda, dopo l'ottimo campionato col Pescara, ha attirato le attenzioni di diversi sodalizi di serie B, in prima fila Rimini e Mantova.
La prima, a quanto pare, sembra che abbia già formulato un'offerta concreta ed ufficiale all'ex tecnico del Casale. Le prossime settimane saranno decisive per sciogliere il nodo allenatore. Da questo punto di vista però, lo ripetiamo, è chiara l'intenzione di Gerardo Soglia: confermare Franco Lerda.
Il contratto sembra pronto e spetterà solo a Lerda accettare o meno la proposta del presidente. La sensazione, arrivati a questo punto e dopo aver giudicato un'intera stagione, è che Lerda dovrebbe alla fine restare. Sarebbe il primo tassello per un Pescara forte, la cui programmazione è già iniziata dal momento dell'insediamento al vertice della società del gruppo Soglia.
Se Lerda invece dovesse optare per un'altra piazza, è già pronta un'ampia rosa di sostituti che vanno dal crotonese Indiani a Francesco Moriero. Difficilissima la strada invece che porta all'ex Max Allegri.

LA QUESTIONE ROMITO-SANSOVINI

Entro un paio di settimane, poi, si risolveranno le situazioni riguardanti il futuro di Sansovini e Romito. Mentre il secondo ha moltissime chance di restare in riva all'Adriatico per i buoni rapporti tra Pescara e Napoli e soprattutto per il non felice trascorso in Campania del difensore, eccezion fatta il primo anno, il discorso è profondamente diverso per Marco Sansovini.
Il bomber biancazzurro, sedici centri in questo torneo, è di proprietà del Grosseto ed è purtroppo solo in prestito secco al Pescara. La situazione per quanto lo riguarda è delicata. La società toscana infatti, forte dell'esplosione tecnica dell'attaccante, chiede 500mila euro per la cessione a titolo definitivo. In questo caso, contrariamente alla questione Romito tra Pescara e Napoli, non esisterebbe un canale preferenziale tra il club biancazzurro e quello grossetano. Malgrado la chiara volontà di Sansovini sia quella di restare in riva all'Adriatico, la sensazione è che il Grosseto voglia cedere il calciatore al miglior offerente.
Il Pescara però, dalla sua, ha un'importante carta da giocare. A mezzo milione di euro la società pescarese non sembra poter e voler venire incontro alle richieste del Grosseto, ma l'affare potrebbe anche chiudersi per una cifra inferiore. Il Pescara, infatti, potrebbe approfittare del fatto che la rosa toscana già dispone di parecchie punte valide (Carparelli, Dall'Acqua e Graffiedi, ndr). Questo fatto, non a caso, potrebbe “costringere” il presidente grossetano Piero Camilli a cedere alle lusinghe del Pescara. In poche parole i biancazzurri ritroverebbero il proprio bomber, mentre il Grosseto in un sol colpo potrebbe sfoltire il reparto avanzato ed alleggerire il monte stipendi totale, senza dimenticare la comunque non indifferente cifra che incasserebbe per la cessione del giocatore. La stessa cifra potrebbe poi essere reinvestita da toscani per l'acquisto della seconda metà di Graffiedi, acquistato a gennaio con diritto di riscatto a giugno della seconda metà e magari per cercare di trattenere Danilevicius, in prestito secco dal Bologna.

IL RINNOVO DEI CONTRATTI

Anche Il prolungamento dei contratti di alcuni degli elementi di maggior qualità della rosa, poi, è in cima agli impegni del DS Gentile. Allungati gli accordi, nel corso della stagione, ad Indiveri, Vitale, Felci e Pomante, si pensa agli altri. I primi a firmare dovrebbero essere, a meno di sorprese, Ferraresi e Micco, risultati in questo torneo importantissimi allo scacchiere tattico di Lerda.

CHI CERTAMENTE RESTA...

Detto dei rinnovi ad Indiveri, Pomante, Vitale e Felci, certamente giocheranno almeno un'altra stagione all'Adriatico il terzino destro Giuliano, che verrà riscattato certamente dallo Spezia, Dettori e Cardinale.

...E CHI PARTE

Malgrado l'intenzione della società biancazzurra sia quella di mantenere inalterata la rosa con l'aggiunta di qualche elemento, inevitabilmente qualcuno dovrà fare le valigie, forte del fatto che il Pescara, attualmente, possiede ben 32 giocatori rientri dai vari prestiti esclusi.
Probabili partenti sono il secondo portiere Aridità, il difensore Nicola Diliso ed il centrocampista Paolucci. Da valutare invece la questione Caracciolo, che intenderebbe restare in riva all'Adriatico per giocarsi le proprie chance. Incerto anche il futuro di Fortunato, chiuso nel suo ruolo da diversi centrocampisti.
Via sicuramente Packer, giunto in estate a Pescara solo in prestito via Juventus e Siena, Falomi, in prestito secco dall'Arezzo e Velardi, prestito secco dal Palermo nell'affare Cani-Di Matteo
Futuro segnato anche per quanto riguarda Virdis, impalpabile da quando a gennaio si è trasferito in riva all'Adriatico. Su di lui infatti difficilmente il Pescara eserciterà il diritto di riscatto.
Per Ebagua, invece, molto dipenderà dalla presenza o meno di Lerda sulla panchina biancazzurra l'anno prossimo.

Andrea Sacchini 08/05/2008