Lo scudetto degli scacchi va a Chieti

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1473






CHIETI. Risultato storico per la città di Chieti: la squadra dell'ASD Circolo Scacchi R. Fischer Chieti ha conquistato la vittoria nel massimo campionato di scacchi a squadre, la serie Master, che si è svolto dal 1° al 4 maggio ad Arvier, provincia di Aosta, con la partecipazione di 10 squadre.
Ai nastri di partenza, oltre quella teatina, le squadre di Bologna, Marostica (VI), Padova, Firenze, Lazisa Palermo, Il Massimo Palermo, Siena, Monza e Pisignano (LE).
La favorita della vigilia era Marostica, campione italiano uscente e con al suo attivo ben 6 scudetti, ben supportata economicamente dall'aiuto di uno sponsor (l'azienda di componenti elettrici VIMAR) che da diversi anni investe oltre 35.000 euro all'anno negli scacchi (Marostica è la città degli scacchi, famosa in Italia e all'estero per la sua stupenda partita vivente).
La Vimar Marostica è apparsa fin da subito una corazzata ma la squadra teatina sembrava in grado di impensierirla potendo schierare in prima scacchiera la mitica Judit Polgar, la più forte giocatrice di scacchi di tutti i tempi, l'unica donna al mondo in grado di giocare alla pari e battere i più forti giocatori del mondo (tra cui Kasparov e l'attuale campione del mondo Anand).
Oltretutto, anche il resto della squadra teatina era composta da giocatori di spessore quali il gran maestro italo-argentino Carlos Garcia Palermo, e Carlo D'Amore e Roberto Mogranzini e il forte Maestro Fide Mario Sibilio.
Outsider di lusso Padova e Pisignano, in un torneo intenso e massacrante nel quale i giocatori hanno dovuto disputare ben 7 partite in 3 giorni e mezzo.
Alla fine, nonostante la Polgar non abbia reso al meglio (perdendo, incredibilmente, 2 delle 7 partite disputate) le ottime prove dei suoi compagni di squadra Carlos Garcia Palermo, Carlo D'Amore e, soprattutto, di un monumentale Roberto Mogranzini, hanno consentito al Fischer Chieti di raggiungere questo prestigioso e storico traguardo.
La squadra di Chieti dopo aver battuto al primo turno il Massimo di Palermo per 2,5 a 1,5 è incappata in una partita storta contro l'outsider Confindustria di Pisignano (LE) perdendo per 2,5 a 1,5: a quel punto il sogno scudetto sembrava allontanarsi anche perché al quarto turno la rincorsa della squadra teatina veniva fermata dal pareggio per 2-2 impostole dai campioni uscenti della Vimar Marostica.
Tuttavia, la sconfitta di Pisignano (che aveva battuto al terzo turno anche Marostica!) per mano del Padova (Campione d'Italia 2006) al quarto turno riapriva i giochi e teneva aperta la fiammella della speranza che i teatini erano bravi ad alimentare battendo prima Padova, grazie ad uno strepitoso Mogranzini, e poi la Mens Sana Siena, entrambe per 2,5 a 1,5.
Complice il mezzo passo falso di Pisignano con Il Massimo Palermo, si arrivava così alla vigilia del settimo e ultimo turno con 3 squadre al comando con 9 punti squadra: Pisignano, Chieti e Marostica.
Tutto si sarebbe giocato sulla base dei punti individuali: Chieti e Pisignano erano appaiati a 15, poi Marostica a 14,5. Sembrava scontato che tutte e tre potessero vincere i rispettivi ultimi incontri. Non era però così per Marostica che usciva dalla lotta venendo fermata sul pareggio da Il Massimo Palermo.
Pisignano, che aveva sulla carta in Firenze un avversario più comodo riusciva a vincere solo di misura (2,5 a 1,5) mentre il Chieti superava il pur forte Platinum Bologna per 3,5 a 1,5!
Lo scudetto è andato così alla squadra teatina dopo una splendida rincorsa che ha coronato il sogno del suo presidente Andrea Rebeggiani che, partendo dalla C, ha portato la sua Società e Chieti ad essere la capitale italiana degli scacchi, vincendo 5 campionati negli ultimi 6 anni.
«Conquistare con la nostra squadra lo scudetto degli scacchi – ha commentato Andrea Rebeggiani -, facendo gareggiare in essa la più forte giocatrice di scacchi di tutti tempi, porterà la città di Chieti alla ribalta nazionale e internazionale, non solamente in ambito prettamente scacchistico».
«Mai nessuna squadra italiana», ha continuato Rebeggiani, «ha schierato un giocatore forte quanto la Polgar; allo stesso tempo Judit è venuta altre volte in Italia ma solo per giocare simultanee (a Roma nel 2004 e a Positano nel 2007) ma mai per disputare per gare ufficiali come la serie Master: un motivo in più di vanto ed orgoglio per la nostra società e per la città di Chieti».
In Ottobre in Grecia si terrà la Coppa dei Campioni: per poter partecipare con onore lo sforzo economico sarà davvero sostanzioso: «sono sicuro che la città di Chieti, i suoi enti, le sue istituzioni ed i suoi operatori economici sapranno dare il loro contributo a quest'avventura storica».

07/05/2008 10.24