Pescara-Lanciano 4-0. I biancazzurri a testa alta, play-out per i frentani

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Il Pescara batte 4-0 il Lanciano e conclude a testa alta il torneo di serie C1 più anomalo della storia a causa delle, ancora non concluse, decisioni della giustizia sportiva.
Una conclusione da “grande” per i biancazzurri, incitati da un pubblico numeroso, rumoroso e festoso malgrado il mancato obiettivo del raggiungimento dei play-off.
Un giusto tributo per i ragazzi di Lerda e per lo stesso tecnico piemontese, che dopo le difficoltà e gli errori iniziali è cresciuto insieme alla squadra, conquistando passo dopo passo la fiducia della larga parte degli sportivi pescaresi.
Derby a senso unico, con i pescaresi maggiormente motivati rispetto un Lanciano colpito dagli ultimi deferimenti e situazioni societarie.
Il Pescara, stando alla classifica attuale, è ora fuori dai play-off ma conserva una piccola speranza legata alla probabile pioggia di deferimenti che dovrebbe colpire diverse compagini del girone B. Secondo la classifica avulsa i biancazzurri sarebbero settimi, alle spalle di Arezzo e Perugia.
Il lungo pomeriggio allo stadio Adriatico si è aperto alle 14.00, con la conferma del fatto che il Martina non sarebbe sceso in campo con il Perugia, regalando in questo modo i tre punti a tavolino agli umbri e rovinando il campionato agli abruzzesi, i maggiori danneggiati per la decisione del presidente martinese. In caso di mancata vittoria dei grifoni in Puglia infatti, lo ricordiamo, sarebbe stato il Pescara a festeggiare l'ingresso ai play-off.
Come ha ammesso il patron biancazzurro Gerardo Soglia è venuto meno quel principio che da sempre dovrebbe caratterizzare lo sport in senso assoluto: il principio della lealtà.
Verrebbe da chiedersi se il Martina, magari con un punto da recuperare sulla penultima piazza, avrebbe agito nel medesimo modo. Il gesto dei pugliesi, giusto o sbagliato che sia il motivo della protesta, alla fine non ha fatto altro che falsare ulteriormente un campionato già profondamente segnato dalle decisioni della giustizia sportiva. Oltre al danno, il Perugia avanti al Pescara per la classifica avulsa, c'è stata anche la beffa con il Martina che riceverà dalla disciplinare l'inutile penalizzazione di un solo punto.
Senza cadere in facile retorica lo sport ha perso e non certo per demeriti degli adriatici. Il Pescara, sul campo, avrebbe meritato ampiamente l'accesso ai play-off con 54 punti conquistati.
Prima di giocare con il Lanciano, la società biancazzurra aveva formalmente richiesto il rinvio del campionato, per dare il tempo di far luce sugli ultimi, alcuni possibili altri certi, deferimenti a carico di diversi sodalizi della C1 girone B. Sarebbe stato giusto, probabilmente, non scendere in campo ma la richiesta è stata respinta dal presidente della Lega di C Macalli. Terminato l'ultimo turno del campionato regolare non si conoscono ancora con certezza coloro che parteciperanno ai play-off.
Di certo però c'è che questo Pescara, se davvero esistesse una particolare classifica legata alla meritocrazia, veramente avrebbe meritato l'accesso ai play-off.
La partenza ad handicap, il “punto di Pincione” ed il gran gioco accompagnato dai risultati a partire da gennaio. Il gruppo di giocatori è competitivo a livelli assoluti per la serie C ed il progetto tecnico dal quale ripartire è importante. Con pochissimi innesti questa squadra potrebbe veramente ambire alla vittoria del prossimo campionato.
Per quanto riguarda il Lanciano, i frentani continuano a pagare le note vicende societarie, gli oltre dieci deferimenti ricevuti in questa disgraziata stagione e la pesante penalizzazione ricevuta. La sconfitta di Pescara è pesante in quanto costringe i rossoneri a disputare lo spareggio play-out in posizione di svantaggio rispetto la Juve Stabia. Prima partita prevista al Biondi il 18 maggio e ritorno in terra campana il 25 dello stesso mese. In caso di parità, le reti realizzate in trasferta non valgono doppio, passa la squadra meglio piazzata in classifica nella stagione regolare, ossia la Juve Stabia.

PESCARA-LANCIANO, LE FORMAZIONI

Data l'indisponibilità di Romito per una distorsione alla caviglia rimediata in allenamento, il tecnico pescarese Franco Lerda conferma dieci undicesimi della squadra che ha perso immeritatamente sette giorni fa a Salerno. Indiveri in porta. Linea difensiva a quattro con Pomante-Giuliano coppia centrale, Diliso a destra e Vitale ad agire sull'out di sinistra. A centrocampo Ferraresi, Cardinale e Dettori nel mezzo, con Micco e Felci sugli esterni ad innescare l'unica punta centrale Marco Sansovini.
Nel Lanciano Moriero lascia fuori numerosi titolari e schiera un undici dall'età media molto bassa: Russo, Del Prete, Conte, Bolic, Pisacane, Cruciani, Vicedomini, Tarquini, Carcuro, Bonvissuto e Wilker.

PESCARA-LANCIANO, LE RETI

MINUTO 16: Pescara in vantaggio su penalty concesso per atterramento in area di Felci ad opera di un difensore lancianese. Dal dischetto Cardinale è freddo e batte l'estremo difensore rossonero Russo spiazzandolo.

MINUTO 27: Il raddoppio dell'undici di casa. Sugli sviluppi di un calcio piazzato dalla destra la palla carambola sul corpo di Sansovini e termina in rete.

MINUTO 38: Terzo gol del Pescara. Felci dalla sinistra scodella un buon pallone nel mezzo sul quale Sansovini di testa, in anticipo, è il più rapido a spingere in rete.

MINUTO 82: Il punto del definitivo 4-0. Dettori da fuori area trova con un gran destro l'angolino basso alla destra di Russo.

PESCARA LANCIANO, LE VOCI DEI PROTAGONISTI

FRANCESCO MORIERO (Allenatore del Lanciano)

«Dobbiamo onorare questo campionato fino alla fine. Era difficile esprimersi al meglio di fronte ad un pubblico eccezionale. Abbiamo fatto il massimo possibile. Il Pescara ha meritato, ora pensiamo ai play-out. Sul campo abbiamo conquistato la salvezza. Siamo stati penalizzati e solo chi conosce bene l'ambiente sa cosa abbiamo passato in questi mesi. Non è facile ricominciare tutto da capo. Ora toccherà ai ragazzi riprendersi e non fare più brutte figure come nelle ultime partite».

FRANCO LERDA (Allenatore del Pescara)

«A fine partita molto bello l'abbraccio con i tifosi. Per me è una bella soddisfazione, vuol dire che il nostro lavoro è stato apprezzato. Usciamo da questo campionato a testa alta. I ragazzi sono stati bravi ancora una volta e voglio abbracciare tutti di cuore. Il mio stato d'animo è deluso. Siamo fuori solo per motivi legati alla precedente gestione. Sul campo noi abbiamo meritato di disputare i play-off. Resta ancora un po' di speranza, vediamo cosa succederà».

GIOVANNI INDIVERI (Portiere del Pescara)

«Sapevamo che sarebbe stato difficilissimo andare ai play-out. Sapevamo della situazione di Martina-Perugia e questa “partita” ci ha condannato. Non ho mai visto un campionato deciso in questo modo dai tribunali alla fine. Ora confidiamo nella giustizia sportiva che possa fare luce sugli ultimi avvenimenti. La squadra merita i play-off ed andare fuori per colpe non nostre fa male. Noi dalla nostra abbiamo la coscienza pulita».

MARCO SANSOVINI (Attaccante del Pescara)

«Ci tenevamo a chiudere nel miglior modo possibile e ci siamo riusciti. Abbiamo sperato fino all'ultimo nei play-off. Quella di Martina è stata una sconfitta dello sport. Vediamo nei prossimi giorni cosa deciderà la giustizia sportiva riguardo eventuali deferimenti. Se è stato fatto qualcosa di male è giusto che venga alla luce del sole».

GERARDO SOGLIA: «NON HO MAI AVVERTITO PIENA FIDUCIA IN NOI»

Unica nota stonata del pomeriggio del Pescara, risultati delle avversarie a parte, la conferenza stampa finale del presidente del Pescara Gerardo Soglia: «per questo campionato bisogna ringraziare i giocatori, il tecnico e tutte le componenti della società, oltre ovviamente al gruppo Soglia. Io non ho sentito questo ringraziamento nei nostri confronti. Dicono che questo ringraziamento c'è stato ma io non l'ho sentito. Non è questione di ricevere cori di affetto. Fin dal nostro arrivo, è una mia sensazione, non ho mai avvertito una piena fiducia nei nostri confronti. Nel calcio ci vuole passione e devi avvertirla».
Poi il patron biancazzurro corregge il tiro: «stiamo già lavorando per il futuro. Lerda resta al 100%. Il progetto tecnico è importante e si ripartirà da un gruppo molto forte».

LE VICENDE SOCIETARIE DEL LANCIANO

Allo stadio Adriatico c'era il curatore fallimentare del Lanciano calcio, Giovanni Carlo Trinetti, che ha convocato per oggi pomeriggio un'importante conferenza stampa, nella quale chiarirà il futuro e le modalità di acquisto del sodalizio frentano per salvare lo stesso dal fallimento. Trinetti ha comunque anticipato il tutto. Infatti la perizia portata avanti dal perito incaricato della valutazione del Lanciano calcio ha stabilito in 530mila euro la base d'asta, che si terrà il 12 di maggio. Qualora la prima asta dovesse andare deserta, Trinetti ha chiesto al giudice la possibilità di effettuare una seconda asta, il 14 maggio, nella quale il valore della società scenderà del 25%. La cauzione, in entrambi i casi, è di 110mila euro.
Il gruppo che rileverà le azioni del Lanciano calcio dal tribunale dovrà impegnarsi davanti alla Federazione a pagare i debiti sportivi, pari a 432mila euro, conseguiti nei confronti della stessa e dei tesserati. Una volta fatto ciò la nuova proprietà dovrà chiedere l'affiliazione alla Federazione, la quale girerà il titolo sportivo al nuovo gruppo proprietario.

Andrea Sacchini 05/05/2008