C1/B. Oggi la sentenza decisiva per il Lanciano

Alessandro Biancardi

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LANCIANO. A Lanciano c'è aria di ottimismo mista ad un po' di paura circa la sentenza che, quest'oggi, la CAF emetterà sul ricorso presentato la settimana scorsa dalla Procura Federale. Il club frentano, con ogni probabilità, si vedrà confermata la penalizzazione di otto punti in classifica con conseguente partecipazione ai play-out.
E tutto sommato potrebbe andare bene così, date le richieste iniziali dell'accusa in primo grado che volevano il Lanciano retrocesso all'ultimo posto del girone B.
Una sentenza che ha mandato su tutte le furie il Martina che, aritmeticamente già retrocesso come ultimo della classe, confidava di poter disputare in extremis i play-out in luogo del sodalizio abruzzese.
L'ultima parola verrà comunque detta oggi, molto probabilmente in serata. Come detto le probabilità della conferma di otto punti di penalizzazione sono alte, ma non è da escludere un peggioramento della pena o, caso estremamente difficile, la retrocessione diretta in serie C2. A priori non è neppure da eliminare l'eventualità di uno sconto, motivo per il quale tentare di indovinare la sentenza finale avrebbe come probabile risultato il classico “buco nell'acqua”.
È inutile dunque, al momento, fare previsioni azzardate ed affrettate.
Bisogna aspettare la decisione della CAF che dovrebbe arrivare ad ore, verosimilmente per le ore 18.30, 19.00.
I rossoneri, ovviamente, saranno difesi a Roma in questo secondo grado dall'avvocato Eduardo Chiacchio. Partiranno per la capitale anche il sindaco di Lanciano Paolini ed il curatore fallimentare del club Giovanni Carlo Trinetti.
Le trattative per la cessione del club, nel frattempo, sono giunte ad una fase di stallo. La sensazione è quella che la settimana seguente l'indomani la decisione della CAF sarà decisiva. Peccato in quanto la squadra, che attraversa un momento molto difficile, sconfitta con il Martina a parte, avrebbe urgentemente bisogno di avere alle spalle una dirigenza forte e vicina, soprattutto in vista della difficile coda play-out. Per tal motivo, da molte parti l'appello è quello di chiudere subito l'acquisto del club.
In pole position, come nelle scorse settimane, c'è sempre l'imprenditore Franco Maio.
Nel frattempo, per quanto riguarda il calcio giocato, a Pescara è quasi certo l'utilizzo di un massiccio turnover da parte del tecnico rossonero Francesco Moriero. Con ogni probabilità verrà confermato il baby Tarquini al centro dell'attacco.
Il giudice sportivo, infine, ha appiedato per un turno il lancianese Vitale. Nessuno squalificato, invece, tra le fila del Pescara.

Andrea Sacchini 30/04/2008