C2/B. Il Teramo perde 2-0 e rimanda l'appuntamento salvezza

Alessandro Biancardi

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CARRARA. Il Teramo perde a Carrara e dopo la penalizzazione di due punti subita questa settimana, deve rimandare la salvezza all'ultimo turno di campionato.
Un 2-0 netto che non ammette appelli, anche se a conti fatti il risultato è apparso piuttosto pesante per i biancorossi, che ai punti avrebbero probabilmente meritato miglior fortuna.
Primo tempo sostanzialmente equilibrato, caratterizzato da valori tecnici tutt'altro che eccelsi. Intorno al ventesimo padroni di casa vicini al gol con un bel colpo di testa di Mussi che non inquadra lo specchio della porta.
Al 30esimo ha risposto il Teramo con Marolda che, incuneatosi in area, a tu per tu con il portiere carrarese Rubini ha sprecato la ghiotta occasione.
Nella ripresa il match ha seguito lo stesso canovaccio del primo tempo, con la Carrarese timidamente alla ricerca del gol ed il Teramo abile nel difendere il prezioso 0-0.
Dopo una prima mezzora del secondo tempo tutt'altro che esaltante, l'undici di casa trova l'uno-due decisivo per il successo. Al 76esimo Mussi è il più abile a scaraventare in rete un pericoloso traversone dalla destra di Bissi.
Il Teramo subisce il colpo e non trova la forza giusta per reagire. Due minuti più tardi è ancora l'asse Bissi-Mussi ad affondare definitivamente gli abruzzesi. Per l'ex attaccante del Pescara è la doppietta personale.
Parziale attenuante per gli ospiti il fatto di aver dovuto rinunciare per squalifica a Voria, Andreulli e Priolo e per infortunio a Borgogni e Cascone. Assenze, insomma, non di poco conto.
Il tecnico dei teramani Rossi ha optato per il seguente schieramento: Nordi, Paolacci, Ergottino, Gardella, Mangoni, Di Funzio, Capodaglio, D'Alessandro, Cerchia, Del Grande e Marolda.
Il diavolo resta a quota 41 in classifica a più due dalla quintultima piazza ma, ad avvicinare la salvezza, c'è il grande numero di squadre che si frappongono fra il Teramo e la zona play-out, ben cinque: Viareggio, Giulianova, CuoioCappiano, Carrarese e Gubbio. Per salvarsi senza passare per la temuta coda spareggi potrebbe bastare al 99% anche un pareggio domenica in casa con il Bellaria, già salvo e matematicamente fuori dai play-off. Un successo, però, garantirebbe ai teramani la salvezza senza ricorrere a conti pericolosi derivanti dalla classifica avulsa.

Andrea Sacchini 28/04/2008