C1/B. Per il Lanciano scoppia ora anche la grana Moriero

Alessandro Biancardi

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LANCIANO. Acque sempre più agitate in casa Lanciano. Non soltanto per il passare del tempo senza che nessuno dei gruppi interessati si faccia realmente avanti. Nei giorni scorsi, infatti, quella che era solo una ipotesi molto negativa potrebbe ora trasformarsi in realtà. Il tecnico rossonero Francesco Moriero, come da lui stesso dichiarato, starebbe meditando di lasciare il Lanciano già dalla trasferta di domenica a Lucca. Oltre a lui, darebbe l'addio anche l'allenatore in seconda Luigi Garzja. Entrambi sarebbero stanchi di portare avanti, soprattutto con soldi propri e senza l'aiuto di nessuno, l'ordinaria amministrazione del Lanciano. Moriero si è lamentato del fatto che in società molti collaboratori tecnici, che avevano accettato la decurtazione del contratto, non percepiscono alcuno stipendio da Novembre. L'ex tornante di Roma e Inter, per tornare sulla panchina dei frentani, avrebbe giustamente chiesto soltanto un po' di chiarezza a livello societario. Imprescindibile condizione, a questo punto, è la chiusura dell'acquisto del club rossonero da parte di una delle due cordate fino ad ora individuate con certezza. Gli ultimi giorni sono stati interlocutori, ma è comunque emerso il fatto che il gruppo dell'imprenditore Franco Di Maio pare in vantaggio su quello patrocinato da Riccardo Angelucci.
L'eventuale neo-proprietà, saldati i debiti con i propri tesserati e con la federazione, dovrà chiedere e naturalmente ottenere l'affiliazione alla Figc e alla stessa l'attribuzione del nuovo titolo sportivo.
In questo trambusto la squadra e lo stesso tecnico, assente ultimamente a causa di motivi di salute, attendono il 22 aprile, data nella quale la disciplinare depositerà la sentenza del Lanciano calcio, che rischia nella peggiore delle ipotesi una grande penalizzazione da scontare in classifica nel campionato in corso.
Sempre intorno quella data, i periti incaricati dal tribunale di Lanciano dovrebbero completare il lavoro di valutazione del sodalizio frentano.
Per quel che riguarda il calcio giocato, in casa della Lucchese, il Lanciano sarà costretto a rinunciare per squalifica a Pisacane e Bonvissuto. Due assenze pesanti che costringeranno il tecnico ad elaborare nuove soluzioni tattiche. Per il resto l'infermeria è vuota.

Andrea Sacchini 18/04/2008