C1/B. Il Lanciano 90 minuti per dimenticare le difficoltà societarie

Alessandro Biancardi

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LANCIANO. Il Lanciano, con tutte le difficoltà societarie in essere, strappa un prezioso 0-0 al Biondi contro il Crotone, una della compagini meglio attrezzate al salto di categoria.
Una prestazione che conferma ancora una volta, laddove ci fosse ancora bisogno, il grande carattere dei calciatori rossoneri e soprattutto del tecnico Francesco Moriero, capaci di portare avanti una vera e propria impresa sportiva nel momento più difficile della storia del club abruzzese.
Dal canto loro gli ospiti, in piena zona play-off, confermano a pieno tutti i propri limiti in trasferta.
Un risultato di pareggio giusto che in sostanza ha accontentato entrambe le squadre.
Partita non entusiasmante che ha visto, nel primo tempo, un leggero predominio territoriale lancianese.
Gioco tutto sommato gradevole degli uomini di Moriero, che però raramente ha portato seri pericoli alla porta di Concetti.
Dopo una prima mezzora non certo eccelsa per valori tecnici, il Crotone va vicino al gol una conclusione di Espinal respinta da Russo. Pochi minuti più tardi risponde il Lanciano con un colpo di testa troppo centrale di Pisacane sugli sviluppi di un calcio piazzato.
La ripresa vede i calabresi più decisi.
Il Lanciano spinge ma il Crotone va subito vicino all'1-0 con Petrilli, sulla cui conclusione è ancora una volta strepitoso il portiere rossonero Russo.
Al 22esimo del secondo tempo l'occasione più pericolosa del match per i padroni di casa. Vicedomini appena dentro l'area di rigore trova prontissimo alla respinta Concetti, palla che carambola sui piedi di Pintori, che a colpo sicuro trova la seconda respinta dell'estremo difensore ospite. Ultimi 25 minuti di ordinaria amministrazione, con entrambe le squadre paghe del punto.
Quasi allo scadere cartellino rosso per proteste reiterate di Bonvissuto all'indirizzo dell'arbitro.
A fine match, il tecnico Francesco Moriero elogia i suoi per la buona prestazione: «abbiamo cercato di vincere con lo spirito giusto. Abbiamo avuto occasioni buone e siamo stati anche sfortunati nel non concretizzarle. Sinceramente era il massimo che potevamo fare, non posso far altro che elogiare questo gruppo».
Per novanta minuti il Lanciano ha messo da parte i gravi problemi societari, dei quali si ricomincerà a parlare già da lunedì mattina. Le cordate pronte a salvare il club sarebbero due, le stesse plurinominate in queste settimane. La prima formata da Angelucci, Vitelli, Prospero e Renzetti, la seconda più probabile formata da uomini di fiducia dell'eventuale neo-presidente Franco Di Maio.
Nel frattempo, nei giorni scorsi, il curatore fallimentare del club Giovanni Carlo Trinetti si è avvalso della collaborazione di Andrea Iaconi come consulente tecnico.
Oltre ciò, fatto grave, il Lanciano rischia una penalizzazione pesantissima da scontare nel campionato in corso. Dalla decurtazione di diversi punti, alla retrocessione all'ultimo posto della classifica, che significherebbe retrocessione diretta in C2. Il 22 aprile la disciplinare depositerà il proprio verdetto, che verrà letto il prossimo 2 maggio. Da tale data la società rossonera potrà fare ricorso. Il coinvolgimento in zona play-out, in seguito a diversi punti di penalizzazione, appare al momento alquanto probabile.

Andrea Sacchini 14/04/2008