Indy car. Vittoria primato di Graham Rahal in Florida

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

830

ST. PETERSBURG. «E' grandioso vincere!» ha esclamato il diciannovenne pilota Graham Rahal del team Newman/Haas scendendo dalla vettura che aveva guidato vincendo il G.P. di St Petersburg.
La vittoria rappresenta un primato per la giovane eta' del driver, passato dalla Champ car alla Indy car, dopo l'unione delle due leghe. Rahal guidava la vettura per la prima volta, sotto una pioggia battente che non e' riuscita a tener lontano il pubblico curioso di osservare i «nuovi arrivati», come Justin Wilson e Will Power, i quali dalle primissime posizioni hanno tirato in testa per diverso tempo, senza cambiare le gomme da acqua, come invece han fatto tanti altri, perdendo tempo prezioso.
Sei “nuovi” concorrenti, non troppo familiari con la macchina hanno concluso tra i primi dieci mettendo in luce la loro esperienza acquisita in anni di appartenenza alla Champ car.
«Graham Rahal e' destinato a fare successo» come il padre Bobby hanno commentato i veterani Helio Castroneves e Tony Kanaan, piazzatisi rispettivamente terzo e quarto.
Il catalano Oriol Servia ha riportato a casa un meritato sesto posto, senza prima trovarsi tra i primi tre a combattere come usualmente sa fare.
I boys dell'italo americano Chip Ganassi questa volta non hanno offerto un buon raccolto, con Dan Weldhon 12° e Scott Dixon 22°, dopo essersi toccato con Power. Lungi sono i tempi d'oro dei Zanardi,Vasser e Montoya che costruirono una base granitica al team che Ganassi ha saputo guidare con intelligenza ed esperienza sino ad oggi.
Non gradita la 25ma (ultima) zona di arrivo dell'altro giovane aspirante alla F.1: Marco Andretti, figlio di Michael, e nipote del grande Mario, il quale, ancora una volta si e' dovuto ritirare per un altro banale errore.
Dopo appena 40 giri il ragazzo di Nazareth rientrava al pit per il cambio delle gomme, lasciando acceso il motore, come di regola. Se non che compiuta l'operazione, non pensando che la macchina era sollevata da terra, accelerava e sfasciava la forcella delle sospensioni anteriori.
«E' stato un banale errore di un rookie», asseriva Marco, che dovra' essere piu' calmo e concentrato, se vorra' battere l'amico/nemico Graham Rahal.
Danica Patrick, dopo aver compiuto due testa coda, si e'ancora una volta accanita contro il nuovo regolamento del peso dei piloti.
«Sono andata a fare colazione in 10 diversi restaurant per mettere qualche chilo», diceva col semisorriso tra le labbra, «debbo ingrassare, altrimenti saro' sempre indietro».
Buona la tenuta sino a 8 minuti dalla fine di Franco Perera il quale stringeva troppo dall'esterno Victor Meira, ma finiva contro il muro.
Alla corsa era presente Keven Kalkhoven, ex partner di Jerry Forsythe nella Champ car, reduce da Aspen ed un tonfo con gli sci dal quale riportava la frattura di tre vertebre Kalkhoven e' patron del team KV.

Lino Manocchia 07/04/2008 16.22