Gioia Pescara, i play-off sono più vicini. Battuto 1-0 anche il Crotone

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Il Pescara batte all'ultimo respiro con un gol di Turchi quasi allo scadere il Crotone, a questo punto diretta concorrente per i play-off, dando il là ad un finale di stagione che i tifosi si augurano entusiasmante.
Gran primo tempo per ritmo ed intensità di gioco.
Nella seconda frazione di gioco il Pescara è naturalmente calato, mantenendo pur sempre in mano il pallino del gioco.
Tre punti legittimati da una prestazione maiuscola.
La migliore fin qui insieme al successo del dicembre scorso sempre in casa con la Salernitana, a piena dimostrazione che questa squadra ha tutte le carte in regola per tentare l'aggancio play-off e giocarsi le chance promozione con chiunque.
La classica serata perfetta con il numeroso pubblico presente sugli spalti, non meno di settemila, il gran carattere messo in campo fino all'ultimo minuto dal Pescara ed ovviamente i tre punti.
Mai i biancazzurri sono stati nel corso della stagione così vicini ai play-off.
Al momento, sole due lunghezze separano il Pescara dalla quinta piazza, occupata dalla coppia Taranto-Gallipoli.
L'unica preoccupazione è rappresentata dalla grande bagarre che si è accesa per la corsa promozione. Nove squadre coinvolte per soli cinque posti disponibili racchiuse in appena otto punti.
Non si ricordava da diversi anni un campionato di serie C1 così aperto e, per alcuni versi, mediocre con nessuna compagine in grado di fare la fuga decisiva verso la serie B.
Guardando la classifica oggi non possono certo mancare i rimpianti in casa biancazzurra, dal punto di penalizzazione alle prime tre gare disputate senza squadra ai soprattutto tanti, troppi torti arbitrali subiti in queste 29 giornate.
Ora però occorre guardare avanti e con fiducia alle prossime cinque partite. Cinque finali delle quali tre davanti il pubblico amico dell'Adriatico e due battaglie sportive d'altri tempi a Salerno e Gallipoli.
Domenica, nel secondo impegno casalingo consecutivo, il Pescara può centrare per la prima volta quest'anno l'importante traguardo di tre successi consecutivi.
L'obiettivo per queste ultime partite, stando alle parole dell'entourage dirigenziale abruzzese, è quello di incamerare 11 punti. Dopodiché si potrà guardare la classifica, certi di aver fatto tutto il possibile in questa coda di stagione.
Tornando alla gara i complimenti vanno anche al tecnico Franco Lerda, che ha saputo preparare al meglio la partita, apportando nel corso della stessa gli aggiustamenti ideali per il conseguimento dell'importante successo, con l'ingresso su tutti a metà ripresa del match-winner Turchi al primo gol in maglia biancazzurra.
Tra i singoli imponente è stata la prova di Dettori, apparso non soltanto oggi (ieri per chi legge, ndr) elemento di categoria superiore.
Per quanto riguarda il Crotone, seppur dimostrando di essere un collettivo valido sotto il profilo tecnico molto abile e veloce nelle ripartenze, i calabresi hanno confermato i tanti problemi lontano dallo Scida. Dopo Pescara, il bilancio esterno dei crotonesi si aggrava ulteriormente con due sole vittorie in quindici trasferte. Neanche il disastroso arbitraggio di Filippo Meli ha permesso al Crotone di invertire il cattivo ruolino di marcia esterno.
Assurda a metà ripresa la decisione del fischietto parmense di non espellere il centravanti rossoblù Ghezzal per una entrata scriteriata e pericolosa a piedi uniti sul volto del portiere pescarese Indiveri. Il voto per l'arbitraggio lievita in negativo considerando i tanti falli sorvolati a favore del Pescara ed anche i due pesi e due misure adottati nella distribuzione dei cartellini gialli.
Una citazione particolare va fatta per il pubblico, che ha risposto alla grande all'appello di riempire l'Adriatico da parte della società biancazzurra.
L'unica nota stonata della serata pescarese è stato lo sfogo in sala stampa del patron Gerardo Soglia, al quale non è andato proprio giù un articolo apparso domenica mattina su di un noto quotidiano locale abruzzese.

PESCARA-CROTONE, LE FORMAZIONI

Il tecnico biancazzurro Franco Lerda conferma le indiscrezioni dell'andata e da fiducia all'oramai collaudato 4-5-1. Indiveri tra i pali. Linea difensiva a quattro con Pomante-Romito coppia centrale, Giuliano a destra e Vitale sull'out sinistro. A centrocampo diga centrale formata dal trio Ferraresi-Cardinale-Dettori, con quest'ultimo in posizione più avanzata rispetto gli altri due. Sugli esterni le idee di Felci a destra e Micco a sinistra a sostegno dell'unico terminale offensivo Sansovini.
Partono dalla panchina, tra gli altri, Diliso, Caracciolo e Turchi.
Nel Crotone l'allenatore Paolo Indiani rinuncia all'infortunato Quondamatteo ed a Lorenzo Dalrio, appiedato per un turno dal giudice sportivo. Concetti in porta, Borghetti, Bonomi, Pacciardi, Rossi, Ogbonna, Basso, Perderzoli, Coda, Galardo, Ghezzal. Arbitra Filippo Meli di Parma.

PESCARA-CROTONE, LE AZIONI CHIAVE

MINUTO 6: Avvio veemente dell'undici di casa sospinto dal pubblico. Dopo un batti e ribatti in area il pallone termina sui piedi di Micco, che da due passi “centra” sulla linea di porta un difensore del Crotone.

MINUTO 9: Il Pescara è aggressivo e crea un ulteriore palla-gol. Dettori trova il corridoio giusto per l'inserimento di Micco, che però si lascia anticipare dal tempestivo ripiegamento difensivo del centrale rossoblù.

MINUTO 11: Dopo un inizio difficile il Crotone risponde. Basso dai 25 metri prova la botta a rete alzata in corner dall'attento Indiveri.

MINUTO 15: Nuovamente gli abruzzesi in avanti. Girata di Felci sugli sviluppi di un corner dalla destra. Sfera respinta dal grande intervento del portiere ospite Concetti.

MINUTO 16: Aumenta la pressione sull'area calabrese. Dettori converge verso il centro da sinistra e con un destro a giro spedisce il pallone di poco sul fondo.

MINUTO 20: Miglior momento per gli ospiti. Galardo da fuori area trova la deviazione di Romito in angolo. Sugli sviluppi dello stesso a due passi da Indiveri sbuca dalla mischia Ghezzal, che per un niente non trova in tuffo l'impatto di testa con la sfera.

MINUTO 22: Vitale per il Pescara da fuori area non inquadra di sinistro lo specchio della porta.

MINUTO 33: Il Pescara non molla e continua a spingere. Sansovini viene lanciato in contropiede dalle retrovie, ma appena dentro l'area da posizione defilata spara su Concetti. L'azione prosegue Vitale scodella un buon pallone in mezzo per la testa ancora una volta di Sansovini, che però spedisce a lato.

MINUTO 40: Ultima azione del primo tempo. Dettori dalla sinistra si accentra nuovamente e prova la conclusione a giro di destro, ma trova la superba respinta di un Concetti in giornata di grazia.

MINUTO 50: La ripresa parte a ritmi ridotti rispetto la prima frazione di gioco, seguendo in sostanza però lo stesso canovaccio del primo tempo. Preciso cross dalla destra di Dettori per l'inserimento di Sansovini che in spaccata colpisce la sfera debole e centrale.

MINUTO 56: Prosegue senza soluzione di continuità la sfida nella sfida Dettori-Concetti, con il secondo ancora una volta vincente sulla conclusione da fuori del grande centrocampista pescarese.

MINUTO 89: Il Crotone è tutto proteso in difesa mentre il Pescara cerca disperatamente il punto dell'1-0, che arriva per la gioia del numeroso pubblico presente all'Adriatico. Grande assolo di Turchi, da poco entrato in sostituzione di Micco, che viene steso all'ingresso dell'area di rigore. Punizione della quale battuta si incarica lo stesso Turchi, che fredda all'angolino basso l'estremo difensore crotonese. È la rete del definitivo 1-0 del Pescara sul Crotone. Al triplice fischio finale, bello l'abbraccio alla squadra da parte di tutto lo stadio.

PESCARA-CROTONE, LE VOCI DEI PROTAGONISTI

FRANCESCO SOGLIA (Vicepresidente del Pescara)

«Il sogno play-off è appena iniziato. Tutto è possibile. Mi piace sottolineare, oltre alla grande prestazione dei ragazzi, che questa è la vittoria del nostro DS, che a gennaio è stato capace di portare a Pescara elementi validi del calibro di Dettori, Turchi, Falomi e Cardinale. I play-off sono alla nostra portata, il gruppo è unito e dobbiamo crederci fino in fondo, a partire dalla prossima gara interna con la Pistoiese. Per quanto riguarda mio fratello, Gerardo ha avuto uno sfogo dettato dalla tensione di questa partita. Non c'è da preoccuparsi».

FRANCO LERDA (Allenatore del Pescara)

«Primo tempo importante sia sotto il profilo del gioco sia atletico. Nel secondo tempo c'è stato un normale calo fisiologico, ma i ragazzi ci hanno creduto fino in fondo. Abbiamo meritato questi tre punti che ci mettono in un'ottima posizione di classifica. Un mio ringraziamento, oltre al tanto pubblico presente, va anche ai ragazzi in panchina. Il gruppo è unito, per arrivare a certi traguardi c'è bisogno dell'aiuto di tutti».

MANUEL TURCHI (Centrocampista del Pescara)

«Sicuramente il gol più importante della mia carriera. Dopo la rete ho corso come un pazzo e non ho capito e visto più niente. Sulla punizione mi sentivo di fare gol, ringrazio per la possibilità Dettori e Vitale, di solito i calci franchi da quella punizione sono di loro competenza. Era difficile vincere, soprattutto per come si era messa la partita. Siamo stati bravi a crederci fino in fondo».

FRANCESCO DETTORI (Centrocampista del Pescara)

«Contento sia a livello personale sia per i compagni. Sono stati premiati giustamente i sacrifici di tutta la squadra. Ottimo primo tempo nostro poi era impossibile proseguire a giocare ai ritmi infernali della prima parte del match. Tre punti che valgono doppio in quanto ottenuti al cospetto di una delle compagini meglio attrezzate della categoria».

Andrea Sacchini 01/04/2008