Il Pescara batte 3-0 il Martina e riaccende la speranza play-off

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1912

PESCARA. Il Pescara ottiene il massimo risultato con il minimo sforzo regolando 3-0 all'Adriatico un Martina apparsa compagine piuttosto mediocre che, in novanta minuti, fa poco o nulla per smentire la disperata classifica che la vede ultima in solitaria a soli 14 punti.
È bastata la prima frazione di gioco ad un Pescara cinico e spietato, che valorizza al massimo le occasioni da gol create nei 45 minuti iniziali.
Adriatici troppo contratti ed incapaci di sfondare il muro difensivo eretto dagli ospiti e match sostanzialmente equilibrato fino al'1-0 timbrato al 35esimo da Diliso. Sbloccato il risultato tutto è stato in discesa con le successive marcature, prima del riposo, di Ferraresi e Sansovini che hanno fissato il risultato sul 3-0 finale.
Nella ripresa un paio di occasioni da gol per Sansovini e lavoro di ordinaria amministrazione per l'undici di Lerda, in completo controllo della contesa e chiamato a gestire un risultato irrecuperabile per i pugliesi.
Partita difficile da giudicare considerato l'evidente divario tecnico che intercorre tra le due formazioni. Il Martina alle prese con diversi problemi societari (il presidente ha garantito la sopravvivenza del club fino al 30 giugno 2008, ndr) si è presentato all'Adriatico mostrando una discreta organizzazione palesando, al contempo, tutti i limiti di un organico ormai rassegnato alla retrocessione diretta.
Dal canto suo il Pescara, in difficoltà fino al primo gol di Diliso, ha avuto comunque in primis il merito di non sottovalutare l'avversario e poi la convinzione giusta per chiudere la pratica in pochi minuti.
Riguardo i singoli, discreta nel complesso la prestazione del centrocampo adriatico.
Turchi ha confermato di essere in un buon momento di forma mentre Dettori e Ferraresi hanno tessuto discrete trame di gioco. Felci, seppur lontano dagli standard elevati di inizio stagione, ha comunque dato il suo valido contributo sull'esterno. Solo Cardinale a conti fatti è apparso un po' avulso dalla manovra.
Citazione particolare va fatta per Sansovini, alla dodicesima rete stagionale, sempre più insostituibile nello scacchiere di Lerda.
Senza voto il reparto difensivo, mai impensierito dalla sterilità degli avanti pugliesi.
Con questo successo il Pescara avvicina nuovamente la zona play-off, distante 5 lunghezze, e conferma l'assoluto equilibrio che regna senza soluzione di continuità nel girone B. Nessuna compagine infatti, fino ad ora, ha avuto la forza e la qualità di emergere dal gruppone.
Prendendo in esame quanto accaduto nei primi 27 turni, è quindi difficile ipotizzare che la lotta per le prime cinque posizioni della graduatoria si risolva prima della giornata 34. Ragion per cui il Pescara può ancora ambire ad un piazzamento play-off, facendo leva in primis su di un calendario che può essere valido alleato e poi approfittando dei tanti confronti diretti previsti tra le prime della classe da qua a fine campionato.
Sotto quest'ottica, però, sarà fondamentale risolvere tutti quei problemi che i biancazzurri patiscono in trasferta. Il ruolino lontano dall'Adriatico, eccezion fatta le affermazioni a Stabia ed Ancona, ha riservato quasi esclusivamente amarezze ai tanti sostenitori adriatici, in ogni occasione numerosi e calorosi. Sei sconfitte e sei pareggi in quattordici match rappresentano un bottino magro per chi, quantomeno sulla carta, ha le caratteristiche tecniche adatte ad agganciare il treno play-off.
A conferma di quanto detto, il Pescara sabato con la Massese ha la ghiotta occasione per invertire la rotta negativa delle gare esterne e mettere definitivamente nel mirino l'obbiettivo quinto posto.
Il discorso salvezza infatti, con i tre punti di oggi (ieri per chi legge, ndr), è da considerarsi virtualmente archiviato. Otto punti sono un vantaggio considerevole a sole sette partite al termine della stagione. Arrivati a questo punto, dunque, è d'obbligo guardare in alto.

PESCARA-MARTINA, LE FORMAZIONI

Lerda smentisce le indiscrezioni della vigilia e conferma lo schieramento 4-5-1 con Sansovini unico terminale offensivo. Indiveri in porta, difesa a quattro con Pomante e Romito coppia centrale, Giuliano a destra e Vitale sull'out di sinistra. A centrocampo diga centrale formata dal trio Ferraresi, Cardinale e Dettori con quest'ultimo ad agire in posizione più avanzata. Sull'esterno le idee di Felci a destra e Turchi a sinistra, preferito dal primo minuto a Micco, a sostegno dell'unica punta di ruolo Sansovini.
Nel Martina Florimbj disegna uno speculare 4-5-1, con l'ex della contesa Luca Leone che agisce dietro l'attaccante di peso Lucano. Muriero in porta, Gambuzza, Mariotti, Mariniello, Ficano, Iacoponi, La Rosa, Scarduelli, Leone, Caccavallo, Lucano. Arbitra Marco Bolano di Livorno.

PESCARA -MARTINA, I GOL

MINUTO 35: Prima rete del Pescara. Diliso appena fuori l'area di rigore scocca un insidioso destro che si infila alle spalle del portiere ospite Murriero, ingannato e spiazzato dalla complice deviazione di un difensore.

MINUTO 36: Subito i biancazzurri trovano il punto del 2-0: Ferraresi dai 25 metri riceve palla da Dettori e piazza il pallone all'angolino basso alla sinistra del portiere, colpevolmente in ritardo nell'occasione.

MINUTO 45: La rete del definitivo 3-0. Dalla destra preciso cross di Diliso per la girata dell'accorrente Sansovini, che appena dentro l'area piccola di rigore fredda Murriero.

PESCARA-MARTINA, LE VOCI DEI PROTAGONISTI

MARTINO FERRARI (Direttore Generale del Pescara)

«Tre punti importanti che ci lasciano alle spalle ormai definitivamente la zona play-out. Vista la differenza dalla quinta, è nostro obbligo provarci fino alla fine.
Riguardo la presenza del pubblico sono discretamente soddisfatto. Purtroppo questa ennesima iniziativa per agevolare l'afflusso dei tifosi, come già avvenuto in precedenza, è stata sminuita dal clima meteorologico non certo dei migliori.
Riguardo la partita con in Martina, è stata dura fino al primo gol poi logicamente loro si sono aperti e ci hanno concesso spazi importanti».

FRANCO LERDA (Allenatore del Pescara)

«Contento del risultato. Meglio vincere giocando male che il contrario, ossia perdere giocando bene come accaduto ultimamente a Perugia. Sabato ci aspetta un duro impegno a Massa. Speriamo di passare una bella Pasqua. Con la Massese è la nostra prima finale. Siamo tranquilli e consapevoli della nostra forza. Il gruppo è motivato ed è maturo per certi importanti traguardi. Con l'aiuto di un pizzico di fortuna da Massa possiamo riportare a casa un positivo risultato».

NICOLA DILISO (Difensore del Pescara)

«Oggi ho segnato è vero, è andata bene. Importante è farsi trovare pronti quando l'allenatore ti chiama in causa (Diliso è entrato nel corso del primo tempo dopo un infortunio di Pomante, ndr). È compito di ogni calciatore rispondere presente quando si viene chiamati in campo. Mancavo da 2-3 partite per scelta tecnica ed è importante rientrare così. Quasi messa da parte la salvezza, possiamo pensare ai play-off. Il campionato è equilibrato e lo confermano i risultati di ogni domenica.
Massa è una partita che può cambiare il nostro campionato».

FRANCESCO DETTORI (Centrocampista del Pescara)

«Ci aspettavamo un avvio di gara diverso. Il Martina ci ha messo in difficoltà nei primi minuti. Dopo il gol di Diliso tutto è stato in discesa. Il traguardo salvezza è stato raggiunto, ora il nostro obbiettivo è dare il massimo fino alla fine, fino a che la matematica non dirà la parola fine».

TOMMASO ROMITO (Difensore del Pescara)

«Partita difficile fino al gol soprattutto sotto il profilo mentale. Poi è stato tutto più facile ma non dimentico le difficoltà della prima mezzora. Non era un impegno da prendere sottogamba. Tutti noi vogliamo arrivare ai play-off. Tra di noi parliamo e sappiamo della nostra forza e delle nostra potenzialità. La concorrenza è tanta, le squadre sono forti ed il campionato è equilibrato. È difficile emergere in questa situazione».

PESCARA-MARTINA, LA PARTITA DEGLI EX

Nel Martina hanno giocato entrambi gli ex biancazzurri della contesa. Nico De Lucia ma soprattutto Luca Leone. Il 38enne mediano, pescarese di nascita, ha disputato l'incontro da rifinitore dietro l'unica punta ospite mentre De Lucia, partito inizialmente dalla panchina, è entrato nel corso del secondo tempo nel disperato tentativo per il Martina di realizzare almeno la rete della bandiera.
Luca Leone, al quale è stato proposto dalla sodalizio di via Pertini un rinnovo del contratto fino giugno 2009, è in prestito secco al club pugliese mentre l'attaccante, che ha rescisso con il Pescara nell'ultima finestra trasferimenti di gennaio, è di proprietà del Martina.

PESCARA-MARTINA, DIFFICOLTA' PER I TIFOSI

Molti tifosi biancazzurri, recatisi allo stadio pochi minuti prima del fischio iniziale della partita, hanno trovato notevoli difficoltà all'ingresso delle aree di pre-filtraggio e nei tornelli installati appena fuori lo stadio Adriatico. Lunghe code si sono formate per i controlli minuziosi degli steward formati dalla Pescara calcio, al loro debutto ufficiale nell'impianto pescarese.
Tanti sono stati costretti a saltare i primi minuti di partita.
Tutto ciò è avvenuto con 2.620 spettatori totali tra paganti e abbonati e lascia per il futuro non poche preoccupazioni. Se con meno di 3.000 presenze si sono registrate tutte queste difficoltà, chissà cosa sarebbe successo se ieri allo stadio si fossero recate 5/6.000 persone...
I tifosi, quindi già dalle prossime partite interne, si augurano l'apertura di altri varchi pre-filtraggio onde evitare in futuro fastidiose e lunghe code.

Andrea Sacchini 17/03/2008