Ponzio Pescara, il derby non sorride, gli infortuni non conoscono sosta

Alessandro Biancardi

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CALCIO A 5. Non si ferma l'emorragia in casa Ponzio Pescara.
Il derby va agli archivi con una sconfitta, e la striscia di risultati delle ultime 6 partite recita un eloquente cinque rovesci ed un pareggio. Momento delicato, difficile ancor più perché la sfortuna da queste parti ci vede benissimo e l'argomento merita un approfondimento.
L'infermeria Ponzio, quest'anno probabilmente è stata la più frequentata dei quattro continenti e non accenna ad avere respiro.
Senza andare troppo a ritroso con gli infortunati storici, basta spostarsi indietro di ventiquattro ore. Il portiere titolare Redivo out per un problema ad un occhio, il secondo, Chiavaroli, a scontare un turno di squalifica, in porta quindi il diciannovenne Dragani e in panchina il giovanissimo Iezzi dell'Under 18. Non è finita: Rosinha, problema ad un'anca, dopo il provino nel riscaldamento ha alzato bandiera bianca.
Ed a completamento dell'opera un nuovo grave infortunio durante il match, in un momento, tra l'altro, dove la partita poteva ancora dire qualcosa in chiave Pescara: l'estremo Dragani in uscita bassa, recuperava la palla tra le mani, contestualmente il compagno di squadra Enmanuel Ayala nello slancio colpiva il portiere biancazzurro, impatto duro, caduta rovinosa, la spalla destra ad avere la peggio, lussazione e due mesi di stop per lo sfortunato Christian. I restanti 15'di gioco della seconda frazione non hanno avuto storia.
Da una parte e dall'altra spazio alle seconde linee con la lieta novella (almeno quella) in casa Ponzio del ritorno in campo di Joel Ariati che dopo 6 mesi di stop ha finalmente visto la luce disputando 7 minuti confortanti sotto tutti i punti di vista.
«Quello che ci sta succedendo a livello di infortuni ha dell'incredibile – commenta il tecnico Marzuoli- ma piangersi addosso non porta a niente. Quindi serve solo reagire ed uscire da questo momento no. Servirà grande compattezza, spirito e personalità. Risorse che sono sicuro questa squadra possiede e metterà sul campo».
Sei partite, sei finali per raggiungere l'obiettivo della salvezza.
«Sarà proprio questo lo spirito che dovremo incarnare da qui alla fine – sottolinea Marzuoli - . La lotta per evitare il quart'ultimo posto è ristretta a 3 squadre, noi, Scicli e Bisceglie, anche se la Roma sabato prossimo in caso di risultato positivo, potrebbe rientrare in corsa ed allargare quindi la corsa a quattro, con chiaramente due posti da evitare».
La squadra si ritroverà domani pomeriggio, dopo la giornata odierna di riposo, per preparare al meglio la trasferta di Benevento contro il Napoli. Si spera di recuperare gli acciaccati Redivo e Rosinha, da valutare le condizioni di Blankleider e Gusso usciti malconci dal match contro l'Icobit Montesilvano.

12/03/2008 16.17