Mondiali di Calcio a 5. L'ultimo ostacolo per l'Italia si chiama Croazia

Alessandro Biancardi

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ROMA. L'urna di Nyon ha scelto ieri pomeriggio l'ultimo avversario sulla strada dell'Italia per i mondiali in Brasile. Sarà la Croazia. Un sorteggio non troppo benevolo per la nazionale azzurra che dunque affronterà una delle compagini più quotate inserite nella seconda fascia.
La gara di andata si disputerà in un periodo compreso tra il 31 marzo ed il 2 aprile. Il return match, invece, tra il 14 ed il 16 aprile.
L'Italia giocherà la prima partita in casa (contrariamente a quanto detto da noi nell'articolo di ieri, ndr). Il ritorno naturalmente in Croazia.
Le sedi delle partite sono ancora da stabilire ma, come detto nei giorni scorsi, ci sono ottime probabilità che il primo match si giochi a Pescara, malgrado le numerose altre città che negli ultimi giorni si sono candidate per ospitare l'importante evento.
Difficilmente però i vertici della Federazione italiana di calcio a 5, una volta toccato con mano l'entusiasmo dei sostenitori abruzzesi nei giorni scorsi in occasione delle gare con Cipro, Kazakistan ed Andorra, opteranno per un clamoroso ed inaspettato per alcuni versi cambio di sede.
In tal senso c'è un precedente che fa ben sperare, tra l'altro in Abruzzo. Nelle qualificazioni per i mondiali di Taipei 2004, infatti, sia il primo girone di qualificazione sia la gara play-off furono giocati a Montesilvano.

IL CT NUCCORINI SUL SORTEGGIO CROATO

Il commissario tecnico Alessandro Nuccorini, appresa la notizia del sorteggio che vedrà impegnata la sua nazionale con quella croata, sul sito ufficiale della federazione calcio a 5 ha commentato: «la Croazia è una nazionale che abbiamo affrontato più volte negli ultimi anni, ma credo che i precedenti non facciano testo. Un conto è giocare un'amichevole o una partita di un torneo, come avvenne a Caxias do Sul in Brasile, un conto è doverla affrontare in due partite di andata e ritorno con in palio una qualificazione al Mondiale. Per di più, nel suo girone di qualificazione la Croazia dopo aver battuto 8-1 la Georgia ha giocato un'ottima partita anche contro la Spagna, chiudendo il primo tempo addirittura sull'1 a 1 in casa degli spagnoli e perdendo solo per 3-1, cioè con lo stesso risultato con cui noi perdemmo la finale dell'Europeo in Portogallo. Mi aspetto perciò un doppio confronto molto difficile, dovremo dare il massimo per avere la meglio. Il fatto di giocare la prima in casa poi, è uno svantaggio di non poco conto».

LE ALTRE GARE DEI PLAY-OFF

Repubblica Ceca-Romania;
Bielorussia-Russia;
Spagna-Bosnia Erzegovina;
Slovenia-Portogallo;
Ucraina-Ungheria.

Andrea Sacchini 06/03/2008