C2/C. Domenica da sogno per il Celano mentre deludono VDG e Val Di Sangro

Alessandro Biancardi

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VALLE DEL GIOVENCO. Solo un pari per il Pescina che non va oltre lo 0-0 sul campo dell'Andria. Prestazione incolore degli abruzzesi, probabilmente con la testa già al big match di domenica a Benevento, praticamente mai pericolosi dalle parti del portiere andriese.
Meglio dunque l'Andria, preso in considerazione soprattutto l'evidente differenza di tasso tecnico in favore dei biancoverdi che divide le due formazioni.
Prima azione pericolosa del match di marca pugliese al quarto d'ora, con un pallonetto di Moliterni poco alto sulla traversa. Pochi minuti dopo ancora Andria pericolosa con Montemurro, il cui diagonale termina di poco a lato della porta difesa da Mandrelli.
Una manciata di secondi prima del riposo ed è ancora l'undici ospite ad essere insidioso. Questa volta è il numero uno abruzzese Mandrelli che di istinto si oppone a Catania.
La Valle Del Giovenco prova ad imbastire qualche contropiede senza però troppa fortuna.
La ripresa segue lo stesso canovaccio del primo tempo, con l'Andria in avanti alla ricerca del gol, anche se con azioni confuse, ed il Pescina inspiegabilmente troppo contratto e schiacciato in difesa.
I pugliesi nel finale hanno un paio di occasioni per passare in vantaggio ma il risultato resta invariato.
A consolare la Valle Del Giovenco il secondo posto ormai archiviato, più undici sulla terza piazza, che a sole dieci partite dal termine del torneo risulta essere importante in chiave play-off.
Domenica il Pescina sarà ospite del Benevento per la gara fin qui più importante del torneo. Fondamentale sarà uscire imbattuti dal Colomba e mantenere vive le speranze di raggiungere il primo posto.

CELANO. Continua il sogno play-off del Celano che davanti al suo pubblico batte uno a zero il Gela. Vittoria sofferta, per questo più dolce, arrivata proprio nei minuti finali della contesa grazie alla rete di Dionisi.
Il Celano malgrado una prestazione tutt'altro che irresistibile, ultimi venti minuti a parte, porta a casa un importante risultato che conferma il proprio momento di grazia.
Tre vittorie ed un pareggio nelle ultime quattro partite, un piccolo tesoro.
Nota di merito in particolare va assegnata al pacchetto difensivo, imbattuto nelle ultime quattro gare. Un voto alto anche al secondo portiere Vurchio, che oggi sostituiva lo squalificato Di Felice, decisivo nel primo tempo con alcuni interventi davvero prodigiosi.
Gara nervosa, con otto ammonizioni, ma che a conti fatti ha visto prevalere la squadra maggiormente meritevole e superiore dal punto di vista tecnico.
Nel primo tempo buona circolazione di palla per i padroni di casa, scarsamente pericolosi però dalle parti dell'estremo difensore siciliano.
Sul finire della prima frazione di gioco Gela vicinissimo al vantaggio in due occasioni, con l'ex pescarese e celanese Ciofani in evidenza.
Nella ripresa la gara cambia volto con la doppia sostituzione al 65esimo operata da Modica.
Fuori gli spenti Scoponi e Contino per Gadau e Dionisi, che hanno contribuito in maniera decisiva a dare maggiore vivacità e freschezza all'attacco biancazzurro.
Giannusa prima, poi De Maiò e Mignogna creano le premesse per il vantaggio degli abruzzesi, giunto all'ultimo minuto di gioco con Dionisi, abilissimo a correggere di testa un calcio di punizione battuto dalla destra.
Da censurare al triplice fischio finale la reazione del calciatore ospite Ebagua, che in un momento di follia ha colpito al volto i celanesi Vurchio e Barraco, intervenuti unicamente per placare le ire del numero 18 ospite, evidentemente su di giri per il risultato finale. Ipotizzabile una lunga squalifica per lui.
Dal canto loro, discreta la prova dei siciliani addirittura vicini alla rete in almeno un paio di occasioni nella prima frazione di gioco.
Visibilmente soddisfatto a fine match il tecnico del Celano Modica: «sono contento del successo. Siamo ad un passo dall'obbiettivo che ci eravamo posti ad inizio campionato.
Ora andiamo avanti con l'umiltà e la convinzione che fin qui ci hanno caratterizzato. Dispiace solo per il finale movimentato».
L'affermazione sul Gela riveste un'importanza fondamentale in chiave play-off. Raggiunto il quarto posto a 36 punti in compagnia del Vigor Lamezia, il finale di campionato potrebbe riservare molte soddisfazioni agli uomini di Modica.
Domenica al Comunale arriva la Real Marcianise è l'occasione è ghiotta per proseguire nell'esaltante cavalcata verso il sogno play-off. Lo stesso, virtualmente raggiunta la salvezza, è alla portata del Celano, considerato soprattutto il grande entusiasmo presente nell'ambiente marsicano ed il valore indiscusso della rosa.

VAL DI SANGRO. Rocambolesco rovescio esterno per la Val Di Sangro che viene sconfitta 4-3 sul campo del Noicattaro. Una sconfitta dal risultato incredibile che, ancora una volta, conferma tutti i limiti dei sangrini, soprattutto in difesa.
Gli abruzzesi sono passati in vantaggio al 14esimo con Romano su calcio di rigore. Quasi immediato il pareggio dei siciliani, giunto al 25esimo sempre su calcio di rigore realizzato da Zotti. Raddoppio del Noicattaro al 34esimo su conclusione di Zotti.
Momentaneo pareggio dei sangrini al 50esimo ad opera di Sanguinetti su azione di contropiede. Nuovo vantaggio dei padroni di casa con Zotti, tripletta personale, direttamente su calcio di punizione. Nel finale le reti di Moscelli prima e Arcuri poi per la Val Di Sangro che hanno fissato il risultato sul 4-3 finale.
Una sconfitta tutto sommata meritata per i valori espressi in campo, con gli abruzzesi incapaci di affacciarsi con pericolosità dalle parti del portiere di casa.
La salvezza a dieci gare dal termine si allontana. L'uscita dai play-out è ormai un miraggio mentre il penultimo posto, che almeno consente di giocare gli spareggi salvezza, dista ora tre punti, dato il positivo pareggio interno della Sangiuseppese. In settimana non è da escludere un summit societario per decidere il futuro del tecnico. Luciano D'Agostino infatti, dal suo insediamento sulla panchina della Val Di Sangro, ha racimolato solamente sei punti. Malgrado la rivoluzione tecnica di gennaio, non c'è stato dunque un miglioramento di risultati dall'esonero di Pierini qualche settimana fa. Questo fa capire che i tecnici, Pierini prima e D'Agostino poi, c'entrano ben poco con la fin qui disastrosa stagione degli abruzzesi.
Nel prossimo turno al Monte Marcone di Atessa arriverà la Vigor Lamezia, attualmente quarta in classifica in piena zona play-off, uno dei peggiori avversari da incontrare.
Servirà un decisivo cambio di marcia anche se la situazione di classifica, obiettivamente, si fa più critica di giorno in giorno.

Andrea Sacchini 18/02/2008