C2/B. Per il Teramo calcio giorno decisivo?

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Oggi potrebbe essere il giorno per il passaggio ufficiale dell'intero pacchetto azionario della Teramo calcio dalle mani di Malavolta a quelle di Paolone.
È infatti previsto nel pomeriggio l'atteso, si spera decisivo, incontro tra le due parti.
Se da un lato sono ancora da definire le vicende societarie, con la chiusura della trattativa Malavolta-Paolone che slitta da diverse settimane, dall'altro la squadra vive in campionato un momento esaltante. Il terzo risultato utile consecutivo conquistato domenica scorsa, 3-1 al Prato, ha proiettato il Teramo al sesto posto a sette lunghezze da un piazzamento play-off.
Oltre a ciò la salvezza, lontana dieci punti, è da considerarsi ormai archiviata considerato anche lo spessore tecnico dell'organico agli ordini del tecnico Leonardo Rossi.
Il tutto alla vigilia della difficilissima trasferta in casa di una Reggiana in cerca di riscatto che, proprio nell'ultimo turno di campionato, ha perso la testa della classifica in favore del Bassano.
Uno degli artefici di quest'ultimo positivo momento del torneo dei teramani è sicuramente Tommaso Marolda, rientrato da poco in squadra dopo un infortunio.
L'attaccante, proprio nell'ultimo match casalingo contro il Prato, ha messo a segno la sua settima rete stagionale, divenendo di partita in partita elemento imprescindibile nello scacchiere tattico di Rossi.
Infine le decisioni del giudice sportivo. Mano dura per il Teramo che in ottica Reggio Emilia perde in un sol colpo Voria e Mangoni, entrambi squalificati per un turno. La Reggiana, invece, dovrà fare a meno di Stefani.

GIULIANOVA. Ripresa dei lavori in casa Giulianova in vista della Carrarese. La squadra, malgrado il punto conquistato a Rovigo non sia da gettare, non riesce a vincere e di domenica in domenica vede il sestultimo posto allontanarsi sempre di più.
Con undici giornate al termine del torneo e sei punti da recuperare sul Gubbio ora tredicesimo, la politica dei piccoli passi logicamente non paga.
Tanti i limiti messi in mostra nell'ultimo periodo, non ultimi quelli del match a Rovigo. A fronte di una difesa solida e all'altezza della categoria (solo 23 reti al passivo, ndr), fa da contraltare un attacco poco pungente. La miseria di tredici gol fatti in ben ventuno partite. Troppo pochi per aspirare di evitare i play-out.
La rivoluzione tecnica di gennaio, con l'arrivo di numerosi elementi validi quali Vellucci e Paponetti, non sta dando gli esiti sperati e la posizione del tecnico Bitetto non sembra più solida come qualche settimana fa.
La società ha sempre espresso stima e fiducia nei confronti del tecnico ma, nel calcio è scontato, la stessa non è infinita.
Si sa, a contare alla fine sono sempre e solo i risultati sul campo.
Dopo gli acquisti del calciomercato invernale, a conferma di ciò, non è un mistero che la proprietà si sarebbe aspettata di più a questo punto del campionato. Domenica al Fadini arriva la Carrarese, avversario ostico ma certamente alla portata del Giulianova. È l'occasione ideale per arrivare a tiro delle dirette concorrenti ed accorciare la classifica. Un successo tra l'altro permetterebbe agli abruzzesi di avvicinare proprio i toscani, distanti sette lunghezze.
Nel frattempo il giudice sportivo ha appiedato per un turno il giuliese Ogliari, espulso nei minuti finali domenica a Rovigo.
La sua indisponibilità va ad aggiungersi a quelle probabili di Cichella, Croce, Scarlato, Gerbino Polo e Vellucci, quest'ultimo uscito malconcio dalla gara con i veneti e a quella sicura di D'Aniello, operato lunedì al ginocchio. Per lui si prevede almeno un mese e mezzo di stop.
Una vera e propria emergenza che costringerà Bitetto, in vista del match al Fadini con la Carrarese, a sperimentare nuove soluzioni tattiche.

Andrea Sacchini 13/02/2008