Paolo Di Stanislao non è più il presidente del Lanciano calcio

Alessandro Biancardi

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LANCIANO. Lo scorso quattro gennaio il tribunale ha accolto il ricorso presentato giorni prima da Riccardo Angelucci, che chiedeva di congelare ogni operazione che riguardasse il sodalizio frentano. Questo, a detta dell'ex patron lancianese, onde evitare pericolosi ammanchi di cassa.
La custodia giudiziaria è stata affidata ad Andrea Colantonio, che che avrà il compito di traghettare il sodalizio rossonero fino all'arrivo della eventuale nuova proprietà, previsto presumibilmente per Febbraio. Lo stesso Colantonio, nella prima assemblea dei soci avvenuta ieri, ha sollevato Paolo Di Stanislao dall'incarico di presidente del Lanciano.
Colantonio diventa dunque il nuovo amministratore unico del club, affiancato dai consulenti tecnici Domenico Genovese e Alan Menno Di Bucchianico.
Per quanto riguarda gli aspetti finanziari, vista la mancata ricapitalizzazione dello scorso dicembre, l'aumento di capitale sociale del club può ora essere fatto anche da terzi, compreso il gruppo capeggiato da Riccardo Angelucci.
Capitolo mercato. Ogni operazione, sia in entrata sia in uscita, dovrà ottenere il via libera di Colantonio e dei suoi collaboratori.
È stato ceduto nei giorni scorsi Andrea Tricarico alla Salernitana. Il giocatore, in prestito dai campani, aveva caldamente espresso la volontà di lasciare l'Abruzzo.
Sempre per il mercato in uscita, date le difficoltà societarie, i migliori elementi della rosa sono appetiti da diversi sodalizi di serie C1. In questa difficile situazione a livello societario, sarà impegnativo trattenere i vari Pintori, Bolic e Bonvissuto.
Nel frattempo la gara Lanciano-Pistoiese verrà recuperata il 27 gennaio alle ore 14.30.

a.s. 08/01/2008