Pescara calcio: la sosta utile per ricaricare le batterie

Alessandro Biancardi

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PESCARA. L'esaltante momento della squadra, condito da tre vittorie ed un pareggio nelle ultime quattro partite, è stato bruscamente interrotto con la sconfitta rimediata a Lucca. Un brutto Pescara, irriconoscibile se confrontato a quello ammirato nelle gare post-Sorrento. Un significativo passo indietro sotto il profilo del gioco e della pericolosità offensiva. Mai infatti lungo tutto l'arco dei novanta minuti di gioco il Pescara ha dato l'impressione di poter dare veramente fastidio ad una Lucchese che, oltre ad essere in grande forma, rappresenta ad oggi una delle compagini meglio attrezzate della categoria.
Le attenuanti per la sconfitta ci sono è vero, ad esempio la squalifica di Felci, ma non devono nascondere le magagne di una trasferta piena di errori. Su tutte pesa l'eccessivo timore della squadra fin dai primi minuti, cosa inspiegabile dato l'apporto importante in avanti di gente come, solo per citarne alcuni, Micco, Sansovini, Cani e Vitale che sull'out di sinistra spinge molto e bene. La mancanza per squalifica di Felci, di conseguenza, non basta a giustificare un atteggiamento così eccessivamente difensivo. L'esterno biancazzurro, tra l'altro, in rosa può essere egregiamente sostituito sull'out di destra da Di Matteo, misteriosamente confinato in panchina a vantaggio di un centrale come Ferraresi, spostato nell'occasione sull'esterno.
Malgrado gli errori e la prestazione tutt'altro che esaltante, l'undici di Lerda può con pieno merito reclamare sulla direzione arbitrale, l'ennesima negativa di una stagione funestata da errori gravi e grossolani. La maggioranza a danno proprio del Pescara.
L'ultimo domenica scorsa a Lucca, con gli inspiegabili sette minuti di recupero a fine gara, con la Lucchese che ha realizzato il punto del definitivo due a uno addirittura al 98esimo.
In sala stampa è venuto meno anche il tipico aplomb di Gerardo Soglia, che ha accusato il tecnico avversario Braglia di essere entrato nello spogliatoio dell'arbitro tra il primo ed il secondo tempo. Lo stesso patron biancazzurro ha dichiarato che inoltrerà denuncia alla Lega ma, di fatto, il danno quantificabile in un punto in classifica è stato subito.
Ora l'obiettivo è ripartire. La sosta natalizia, da questo punto di vista, è ideale per fermarsi e ricaricare le batterie. I biancazzurri hanno tutte le carte in regola per rialzarsi e dimenticare in fretta questa sconfitta che, è giusto sottolinearlo, è arrivata dopo tre vittorie ed un pareggio.
Pensando al futuro, per ritrovare la giusta serenità il Pescara svolgerà il ritiro invernale ad Affi nel veronese dal tre all'undici gennaio, vigilia della prossima sfida di campionato all'Adriatico contro la Sangiovannese. Nel ritiro in terra veneta, tra l'altro, il Pescara effettuerà un'amichevole di lusso contro il Chievo Verona il prossimo cinque gennaio, alle ore 14.30 allo stadio di Calmasino di Bardolino (Vr).
L'incontro potrebbe essere, tra l'altro, l'occasione ideale per intavolare qualche trattativa con giocatori del Chievo fino ad ora scarsamente utilizzati. Su tutti i difensori Chiecchi e Rickler e la punta brasiliana De Paula, ex Torino e Catanzaro.

Andrea Sacchini 27/12/2007