Violenza negli stadi, Luca Leone: «adottiamo il modello inglese»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Luca Leone, dall'alto della sua esperienza nel calcio professionistico, da lungo tempo sente parlare di lotta alla violenza negli stadi. Il centrocampista pescarese, al primo anno in maglia biancazzurra, ha le idee chiare su quale possa essere il rimedio: «tutte le componenti del calcio e non devono fare un passo indietro. Le forze dell'ordine, la classe politica ed i tifosi. Questo è un momento difficile per il calcio italiano. La cosa migliore sarebbe guardare agli altri paesi, dove sono rari episodi spiacevoli. In Inghilterra ad esempio, fino a venti anni fa, i problemi erano tanti e gravi. L'applicazione di leggi apposite ha risolto la violenza negli stadi inglesi. Seguendo lo stesso modello anche qui molte questioni potrebbero essere risolte».
Leone dice la sua anche sullo stop dei campionati di B e C per una settimana: «non so se è giusto o sbagliato fermare il campionato. Questa può essere sì una pausa di riflessione ma non si risolvono di certo in questo modo i problemi. Noi giocatori, ad ogni modo, non possiamo che prendere atto della decisione dello stop».
Per quanto riguarda il campionato del Pescara, il centrocampista biancazzurro è moderatamente soddisfatto: «da un lato sono contento che la squadra abbia trovato una certa continuità di risultati. Fuori casa non abbiamo mai perso ed è importante qualsiasi obiettivo vogliamo raggiungere. Dall'altro lato, purtroppo, malgrado i nostri sforzi nell'ultimo periodo non riusciamo a vincere».
Riguardo la rete non convalidatagli a Pistoia, l'ex capitano del Lanciano è rammaricato: «poteva essere la rete della vittoria. Mi dispiace, sarebbe stata una soddisfazione personale non di poco conto ma così è andata. Non ho visto le immagini in televisione e dal campo non ho visto se il fuorigioco di Sansovini era attivo o ininfluente. È inutile comunque pensare a quello che è stato, guardiamo avanti e focalizziamo la nostra attenzione sulle partite che verranno».
Nell'ultimo periodo, si è assistito ad un Pescara a due facce. Per Leone non è un fatto di scarsa personalità: «abbiamo tanta personalità, dimostrata in tante occasioni non soltanto a Crotone, campo nel quale in pochi usciranno indenni. Contro la Pistoiese abbiamo disputato un primo tempo così così, giocando una ripresa sicuramente di buon livello. Noi diamo il massimo in ogni frangente ma bisogna sottolineare che in campo ci sono anche gli avversari».
Che campionato potrà affrontare il Pescara? Per Leone è ancora presto per dar giudizi: «dobbiamo essere realisti e vivere alla giornata. E' ancora presto per porre degli obiettivi, aspettiamo almeno fino all'inizio del girone di ritorno. Ora occorre fare un passo alla volta».
Per quanto concerne il suo utilizzo part-time, il 37enne mediano abruzzese non fa problemi: «essere qui a Pescara è già una grande soddisfazione personale. Giocare o non giocare è la stessa cosa, l'importante è far parte di questo splendido gruppo. È logico che giocare fa piacere ma davvero essere al Pescara per me è già un grande onore».

NOTIZIARIO

Dopo una mattinata trascorsa in palestra, ieri pomeriggio il Pescara è tornato ad allenarsi al campo Vestina di Montesilvano sotto una fitta pioggia. Sono rientrati Diliso e Caracciolo, che hanno effettuato l'intera seduta con i compagni di squadra. L'unico assente era Micco, alle prese con un leggero attacco influenzale. Oggi pomeriggio la squadra riprenderà i consueti allenamenti.
Nel frattempo, il giudice sportivo ha squalificato per una giornata l'attaccante biancazzurro De Lucia, che sarà dunque costretto a saltare la prossima trasferta del 25 novembre a Sorrento, terzo turno consecutivo lontano dalle mura amiche dell'Adriatico. Per quanto riguarda il girone B, il giudice sportivo ha inflitto lo 0-3 a tavolino al Taranto nella gara interna con la Massese, a causa dei noti fatti di violenza accaduti allo Iacovone, che hanno portato l'arbitro a sospendere il match. Il club pugliese, inoltre, sarà costretto a disputare le prossime quattro gare interne a porte chiuse.
Andrea Sacchini
15/11/2007 9.04