Champ car. Bourdais vince a Città del Messico

Alessandro Biancardi

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Champ car. Bourdais vince a Città del Messico

CITTA' DEL MESSICO. Quaggiù,”nel Messico d'oro”, non piu' come un tempo, la Champ car ha concluso il suo campionato con un finale di stagione carico di novita'.
Il mercato piloti ha tenuto svegli i patron, molti in cerca del secondo e terzo pilota. L'inglese Justin Wilson tiene ancora banco con Newman/ Hass e Lanigan decisi a concludere il tentennante passaggio con il quotato sponsor CDM che lottera' con la Mc Donald del giovane.
Graham Rahal prende il posto dell'emigrato Sebastian Bourdais.
Gradita la notizia secondo la quale il nostro Giacomo Ricci e' “conteso” da due team, tra i piu' quotati della serie, segno evidente dell'apprezzamento tecnico del pilota tricolore.
La decisione per la nuova “casa” americana di Giacomo dovrebbe giungere tra non molto. Anche il ricco partner di Kevin Kalkhoven, Dan Pettit ha deciso di piazzare le tende di un suo team, con almeno due piloti.
Ma allora, l'addio di Sebastian Bourdais non lascera' un vuoto incolmabile….

QUALIFICHE

La prima qualifica valida per un punto e la possibilita' di partire dalla prima fila, se non dalla pole position, la portava via, come al solito, il francese Bourdais seguito ad un trentesimo di secondo da Justin Wilson, Will Power, Oriol Servia e Graham Rahal.
Ma alla resa dei conti di sabato, l'australiano Will Power, catalogava l'ultima pole del 2007, stracciando il record della pista (1.23.558) detenuto da Wilson-che si piazzava quinto- non concedeva spazio a Bourdais, qualificatosi decimo,che accusava alcuni contrattempi tecnici.
Power, col polso dolorante in seguito alla frattura in via di guarigione, reggeva l'attacco deciso di Robert Doombos del team Minardi, seguito da Servia,Wilson e Pagenaud.

LA CORSA


Corsa vivace, esaltante, ultima tappa della Champ car che dato spettacolo, capace di strappare gli applausi agli entusiasti messicani Risultato secondo copione a Citta' di Messico con Sebastian Bourdais primo attore e Will Power di spalla,
partito come una freccia e capace di spunti mozzafiato.
Il personaggio della corsa:Oriol Servia, bistrattato, incompreso, ha fatto sfoggio della sua bravura e grinta.
Sotto la scorza della timidezza, Oriol e' un ragazzo intelligente, dall'occhio sveglio e capace di ottenere il successo anche se menomato.
Graham Rahal ha stoffa, nel secondo arco di gara si e' mosso con discreta continuita', impensierendo avversari come Paul Tracy, un driver per tutte le stagioni, risorto da una crisi, piu' meccanica che personale.
Le nubi che si erano addensate sul cielo del team Forsythe Indeck, si sono quasi magicamente dissolte.
La sua e' stata una gara positiva, meritevole del podio, senza quel malaugurato sotto sterzo che lo ha inseguito per un bel tratto.
Meno fortunato Robert Boombos che e' stato “incastrato” da una trasmissione e quasi certamente restera' con la casa italiana anche nel 2008.
Il giorno del giudizio ha sbattuto la porta in faccia a Justin Wilson relegandolo al decimo posto, mentre meritava, sin dal via, qualcosa di meglio.

Lino Manocchia SSNphoto.com
12/11/2007 12.29