Wushu. Tre pescaresi a Pechino

Alessandro Biancardi

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PESCARA. E' partita ieri mattina la delegazione pescarese di Wushu Kung-Fu che affronterà i migliori cultori della disciplina marziale, a Pechino, dal prossimo 11 novembre sino al 17.
L'evento si svolge nella capitale cinese con cadenza biennale.
Si tratta di un prestigioso appuntamento dove parteciperà la nazionale italiana di Wushu composta, tra gli altri, dagli atleti pescaresi Francesco De Tulio, Andrea Eolini e Marco Sablone, capitanati da Osvaldo Taresco, maestro del Centro Studi Wushu Kung-Fu di Pescara e dirigente tecnico della nazionale italiana.
«Ad accoglierci ci sarà una Pechino in grande festa», spiega il maestro Taresco, «sotto lo slogan “Good luck Pechino”, poiché questa gara sarà valevole per la qualificazione alle olimpiadi del 2008».
Internamente alle prossime olimpiadi di Pechino, infatti, il CIO (Comitato Olimpico Internazionale) ha programmato, per la prima volta, una competizione “parallela” mettendo in palio vere medaglie olimpiche.
«Partiremo già oggi», continua Taresco, «per ambientarci ed abituarci alla nuova alimentazione». I pescaresi che si sfideranno sul ring cinese sono: Francesco De Tulio, categoria -75kg, terzo ai mondiali Vietnam 2005, secondo nella Coppa del Mondo in Cina lo scorso 2006, e secondo ai campionati europei di Lignano Sabbiadoro; Andrea Eolini, categoria –90Kg, medaglia di bronzo ai campionati europei; debutto internazionale, invece, per Marco Sablone, categoria –85Kg.
«Gli atleti stanno affrontando una preparazione speciale da 4 mesi», aggiunge Taresco, «e De Tulio ha perfezionato il suo allenamento con uno stage specifico di 40 giorni in Cina. La preparazione a cui sono stati sottoposti i ragazzi, è stata "atletica, psicologica e tecnica". "Atletica" in quanto abbiamo rafforzato le metodologie vincenti negli scorsi campionati internazionali; "tecnica" perché cerchiamo di sviluppare le potenzialità nostre, tipiche degli occidentali, ovvero la forza come approccio al combattimento, e "psicologica" preparandoci al forte cambio di fuso orario e di alimentazione».
«Raggiunto il traguardo delle olimpiadi come dirigente tecnico», conclude Taresco, «e con alle spalle 7 anni di direzione della nazionale italiana, mi dedicherò a progetti diversi ugualmente ambiziosi».

06/11/2007 11.32