Martina-Pescara 1-1. Buono il pari ma prestazione da dimenticare

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Un Pescara poco brillante impatta 1-1 sull'ostico campo del Martina, complice anche una gara attenta ed ordinata dell'undici di casa.
Una partita non bellissima, caratterizzata da una prima frazione di gioco quasi completamente avara di occasioni da rete.
Nel secondo tempo il ritmo è un po' salito ed il match ha regalato qualche emozione in più.
Nel computo totale delle azioni da gol, un po' meglio il Martina del Pescara ma l'1-1 finale è certamente il risultato più giusto per i valori espressi in campo da entrambe le compagini.
Gli adriatici, in vantaggio al 18esimo della ripresa per merito di una goffa autorete di Mariniello, si sono fatti riacciuffare qualche minuto più tardi dallo stesso Mariniello, su dormita della retroguardia biancazzurra.
Una prestazione di molto al di sotto delle aspettative al cospetto di un Martina, almeno sulla carta, inferiore tecnicamente agli abruzzesi.
Da salvare c'è soltanto il risultato, utile a muovere la classifica.
Male il Pescara in avanti, quasi mai pericoloso dalle parti del portiere di casa.
Sansovini è risultato infatti troppo isolato là davanti. Per i biancazzurri un vistoso passo indietro rispetto le ultime buone uscite.
Parziale scusante il fatto che il Martina, ora non più ultimo in solitario in classifica generale, era all'esordio con il nuovo allenatore Andrea Camplone.
Ulteriore attenuante il fatto di non poter disporre causa squalifiche ed infortuni di diversi elementi importanti tra i quali Romito, Felci e Caracciolo. L'attesissimo Alfageme, al rientro dopo diversi turni di assenza, è stato utilizzato soltanto per una ventina di minuti dal mister piemontese.
Una decisione rischiosa quella di escludere dall'undici titolare l'elemento di maggior classe della rosa. L'attaccante argentino non era al top della condizione.
Altra mossa rischiosa quella di passare dal collaudato 4-4-2 al 4-3-3, ma i risultati non sono stati quelli sperati. Forse sarebbe stato meglio continuare sulla falsariga del 4-4-2 inserendo semplicemente Di Matteo sull'esterno.
Ma è troppo facile parlare con il senno di poi.
Una prestazione da dimenticare in fretta per non incorrere in brutte sorprese giovedì in casa contro la Massese.
L'inedito centrocampo a tre Leone-Fortunato-Ferraresi, inoltre, non ha funzionato e malgrado un buon lavoro difensivo, è risultato incapace di tessere la manovra. L'assenza di Romito poi nel cuore della difesa si è fatta sentire, basta rivedere le immagini della rete pugliese.
Per il Pescara, ma non è una novità, è stata l'ennesima giornata disastrosa per quello che riguarda i cartellini gialli.
Ben cinque giocatori abruzzesi sono infatti terminati sul taccuino dell'arbitro Nicodano di Milano. Pesanti i gialli a Leone e Diliso che, diffidati, salteranno l'impegno infrasettimanale di giovedì all'Adriatico contro la Massese, oggi (ieri per chi legge, ndr) corsara a Lucca. A loro si aggiungono le defezioni di Felci, che deve scontare ancora un turno di stop e Romito che non ha chance di recupero per giovedì. Diliso, ad ogni modo, a metà primo tempo è stato costretto al cambio per infortunio. L'entità dello stesso verrà valutato in settimana dall'entourage medico del Pescara.
Infine una nota di colore. L'ex biancazzurro Andrea Camplone, un po' a sorpresa, è stato contestato dai circa cinquanta tifosi pescaresi al seguito della squadra. Lo stesso tecnico, da poco più di due settimane sulla panchina del Martina, ha comunque minimizzato sull'accaduto.

MARTINA-PESCARA, LE FORMAZIONI

L'allenatore biancazzurro Franco Lerda a sorpresa passa dal 4-4-2 al 4-3-3, complice le pesanti assenze a centrocampo per squalifica di Caracciolo e Felci. Indiveri tra i pali. Linea difensiva a quattro con Pomante, chiamato a sostituire l'infortunato Romito, in coppia con Conti, Diliso a destra e Vitale sull'out di sinistra. Trio di centrocampo composto da Leone, Ferraresi e Fortunato. Tridente offensivo formato da Micco a sinistra, Sansovini a destra e De Lucia terminale della manovra. Solo panchina per Alfageme.
Nel Martina il neo tecnico Andrea Camplone opta per uno speculare 4-3-3. Falzoni, Moresi, Mariniello e Bruno a protezione della porta difesa da Mancini. Mancino, Castiglia e Favasuli a formare la diga di centrocampo pugliese. Tris d'attacco Manca, Ligori e Guariniello.
Arbitra Nicodano della sezione di Milano.

MARTINA-PESCARA, LE AZIONI CHIAVE

MINUTO 13: Dopo i primi minuti di studio, su traversone dalla destra di Manca Ligori di testa non inquadra lo specchio della porta.

MINUTO 63: Dopo un'ora di gioco priva quasi di emozioni, il Pescara pesca il jolly e si porta in vantaggio. Micco scatta sul filo del fuorigioco innescato da un compagno di squadra, Mariniello nel disperato tentativo di anticipare l'esterno pescarese pasticcia con la sfera e manda la stessa alle spalle dell'estremo difensore di casa. Fortunato il Pescara che passa in vantaggio a metà ripresa.

MINUTO 64: Martina subito in avanti alla ricerca del pari. Favasuli liberato da Mancino nel cuore dell'area di rigore spara alto sulla traversa.

MINUTO 74: Il Martina perviene al pareggio. Lancio dalle retrovie dell'ex di turno Sullo per Guariniello che supera in velocità i due centrali pescaresi e batte Indiveri in uscita. Dormita della retroguardia biancazzurra e Martina uno Pescara uno.

MINUTO 75: Momento difficile per il Pescara che rischia di andare l'uno-due in una manciata di minuti. Cross dalla destra per il colpo di testa dell'accorrente Manca sul quale Indiveri si esalta e spedisce la sfera in calcio d'angolo.

Andrea Sacchini 29/10/2007