Champcar. Surfer paradise è pronta per il 17° gran prix

Alessandro Biancardi

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SURFER PARADISE, La “capitale del Surfing” ha accolto, con qualche giorno d'anticipo, i “guerrieri” della Champ car che domenica 21 si contenderanno la prestigiosa “regina” delle corse.
Se Long Beach e' la “Montecarlo del West”, Surfer Paradise e' il “Paradiso” degli amanti del sole, mare, nuoto (attenti agli squali !) grazie alle sue interminabili lingue di sabbia dorata, imponenti colline verdi e tanto tifo. Saranno 300 mila e oltre spettatori ad accorrere al “festival” dei divertimenti del brivido, delle sorprese che precedono il Gran Prix del Queensland.
Reduci da un riposo di 45 giorni, team, patron e piloti sono scesi nella nazione dei Canguri per prepararsi alla penultima gara dell'anno, considerata decisiva in termini di classifica, prima ancora della finale di Citta' del Messico.
Gia' perche' il reuccio francese Sebastian Bourdais ha posto l'ipoteca al titolo con un certo anticipo, e certamente, per la quarta volta si cingera' della corona, prima di compiere il sospirato salto verso la F.1.
Gli bastera' arrivare 14° per portar via il titolo. Un record che nemmeno a Mario Andretti e' mai riuscito.
Tutti
i piloti sono del parere che il percorso australiano e' altamente impegnativo, stancante, che non perdona, con una chicane subito al via capace di mutare il volto alla corsa, che per la cronaca, ha salutato 16 differenti piloti vincitori del G.P.
L'inglese Justin Wilson, che con l'olandese Robert Doombos insegue disperatamente Bourdais conta su qualche distrazione del tre volte campione Bourdais, il quale rimanderebbe tutto a Citta' del Messico mentre gli altri che seguono con grinta, non saranno contenti di fare solo atto di presenza.
L'australiano Will Power dice:«Questa (Surfer Paradise) e' la nostra piu' grande corsa dell'anno che gli australiani attendono con ansia. Correre dinanzi al nostro pubblico e' senza dubbio elettrizzante. Il team Aussie Vineyard (dell'australiano-americano Dereck Walker n.d.r.) quest'anno e' stato veloce ma soltanto qualche contrattempo meccanico, ci ha fatto perdere il grande colpo che tenteremo in casa».
«Ho fatto pace», dice Power, «con Sebastian (Bourdais) dopo l'incidente dello scorso anno e resto del parere che egli ricorda il grande avvento di Michael Schumaker, e sinceramente gli
auguriamo di aver fortuna nella formula iridata».
Tutti I piloti aspirano inscrivere il loro nome sull'albo d'onore della Costa d'oro, esplorata dal capitano Cook nel 1770 e resa famosa da James Cavill nel 1923 dopo aver acquistata per 40 dollari un lembo di sabbio dove costrui' la sua Surfer Paradise.
Il veterano Paul Tracy del team Indeck Forsythe, dopo la inspiegabile impassé tecnica si presenta in ottime condizioni fisiche e deciso a riaccendere il fuoco che lo ha animato durante la sua decennale carriera nelle quattro ruote,(vinse nel 1995).
Questa volta avra' al fianco il neo acquisto David Martinez, della Indeck, che prendera' il posto di Oriol Servia passato nel team PKV di Kalkhoven. Jerry Forsythe, amante del “rinnovo” e del lancio di giovani promesse, ha preferito il messicano Martinez che nella serie Atlantic offri' ottime performance mentre per la Atlantic ha scelto il giovane Ralf Garza, figlio dell'ex ottimo pilota della defunta Cart.
L'altro dirigente la Champ car, Kevin Kalkhoven, sara' assente dalla gara della sua nazione d'origine, poiche' sara impegnato nelle trattative di contratti per portare la serie, nel 2008, a Dubai, in Germania, Olanda, Belgio, e, incrociando le dita, a Imola o Monza.
«Per questo» spiega Forsythe «siamo costretti a ritardare la presentazione del calendario corse 2008 di qualche settimana».
Ci sara' anche il ritorno del “figliol prodigo” Nelson Philippe il ventunenne francese che ha trascorso un anno in Australia e ritorna, fidanzato con Miss Queensland, alla guida della vettura del team Conquest col quale vinse nel 2006 a Surfer Paradise.
E gli altri piloti?
«Tutti pronti a dar battaglia per l'alloro della 17 corsa stradale australiana» afferma il giovane Graham Rahal.
«Graham che quest'anno ha portato via quattro podi ha svolto una preparazione fisico-mentale sufficienti a dare scacco matto anche ai piu' quotati avversari», afferma patron Paul Newman, «compreso l'italo canadese Alex Tagliani» (che incontro' e sposo' l ‘attuale moglie australiana, Brome,) e corse per il team Aussi nella passata edizione.
Ancora piu' animato e' il francese Simon Pagenaud del team australiano,insieme a Will Power il quale non solo vorrebbe vincere la sua prima gara di campionato, ma anche il suo primo podio, dopo le ottime prove, ma con scarso risultato.
Ce n'e' per tutti i gusti.

Lino Manocchia SSNphoto.com 19/10/2007 7.58