Gerardo Soglia: «grande esordio. Grazie al pubblico di Pescara»

Alessandro Biancardi

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Gerardo Soglia: «grande esordio. Grazie al pubblico di Pescara»
PESCARA. Prosegue la vendita degli abbonamenti per chi volesse assistere alle restanti 13 gare interne del Pescara in questo campionato. I risultati, fino ad ora, sono stati piuttosto deludenti. Al momento infatti sono state infatti staccate poco più di cento tessere, che si vanno ad aggiungere al dato di circa 450 della campagna abbonamenti estiva. C'è tempo fino al 18 ottobre.

I RINGRAZIAMENTI AL TECNICO, AI GIOCATORI ED AI TIFOSI

Compiendo un passo indietro, la gara vinta domenica con l'Arezzo ha suscitato la sincera felicità di Gerardo Soglia, al primo successo da patron biancazzurro: «meglio di così non poteva iniziare. Non ho parole per descrivere le sensazioni che sto provando. Una vittoria alla prima gara interna contro una formazione molto ostica. Dopo il buon pareggio di Taranto, evidentemente sto portando fortuna a questa società. Credo molto nei segni e nella loro importanza. Sono felicissimo per la gioia che questi ragazzi ed il mister Lerda mi hanno regalato».
Gerardo Soglia ringrazia anche il pubblico accorso allo stadio per sostenere la propria squadra: «li ringrazio, sono stati davvero fantastici sostenendo la squadra dal primo all'ultimo minuto. Sono contento che i ragazzi oggi abbiano dato questa soddisfazione a loro che più di tutti soffrono e gioiscono per la loro squadra. Personalmente mi sono emozionato a fine partita quando ho ricevuto l'abbraccio della Curva. Io vedo la Curva anche come fenomeno sociale. Non a caso ho visto tantissimi giovani e dar felicità a loro è stato bellissimo».
Con il Perugia domenica, però, si aspetta più pubblico: «non so se con l'Arezzo mi aspettavo di più o di meno. È certo che con il Perugia domenica prossima mi aspetto molto di più. Faccio un appello per riempire lo stadio e non c'è miglior incentivo della grande prestazione e dell'impegno in campo di tutti i giocatori e del tecnico».

GLI OBIETTIVI PROSSIMI

Il neo presidente della Pescara calcio guarda al futuro: «il nostro obiettivo è fare bene. Se questo vuol dire centrare la serie B subito o il prossimo anno ben venga. Ci vuole programmazione, in quanto senza non si va molto lontano. Naturalmente occorre anche un pizzico di buona sorte».
Due parole anche sull'arbitraggio e sulla perduta credibilità nel "palazzo" del calcio: «bisogna rispettarli al di là dei loro errori. Loro fanno il lavoro più difficile nel calcio. L'arbitraggio con l'Arezzo non mi è sembrato negativo. Ripeto loro fanno il lavoro più difficile, non è facile prendere una decisione in meno di un secondo. È naturale che questa società debba ritrovare credibilità anche ai vertici del calcio».
Tra gli obiettivi del nuovo corso anche quello dell'immagine: «quando sono arrivato la settimana scorsa ho trovato una società in completo disarmo. Assicuro l'impegno e non faccio alcun proclama. Una delle nostre prime missioni sarà quella di ricostruire anche l'immagine della società a livello nazionale. Il nostro gruppo imprenditoriale ha dato lustro all'Italia con l'acquisizione della CIT nei giorni scorsi. Per questo siamo persone serie e vogliamo far bene alla guida della Pescara calcio».

CALCIOMERCATO E PENALIZZAZIONE

Sulla possibilità di investire a gennaio, Soglia è prudente: «adesso è presto per pensare al mercato di gennaio. Abbiamo un'ottima squadra questo è certo. Degli aspetti tecnici si occupa il DS Gentile. Credo comunque che con questi ragazzi si possa andare decisamente lontano».
Conclusione dedicata agli eventuali punti di penalizzazione: «nei giorni scorsi abbiamo provveduto al pagamento degli stipendi arretrati di maggio e giugno. Speriamo di evitare la penalizzazione. Noi comunque non possiamo fare più di quello che abbiamo fatto fino ad ora in pochi giorni. Spero che concedano al Pescara l'attenuante di aver cambiato proprietà da soltanto una settimana».

CIAO RICCARDO

La Pescara sportiva piange la morte di Riccardo, grande tifoso biancazzurro scomparso ieri all'età di 28 anni. Queste le parole del fratello Andrea: «Sono Andrea, il fratello di Riccardo. Dopo aver lottato per quasi due anni come un leone contro un tumore al cervello, ieri sera a 28 anni se n'è andato. Lui non era un ultrà, ma un grande tifoso. Non mancava quasi mai in curva o sui distinti e si è fatto anche qualche trasferta: Ancona, San Benedetto, Ascoli, Fermo, L'Aquila, Treviso, Ravenna, Frosinone, Cesena, Rimini, Pesaro, Lecce e tante altre... Lunedì nonostante non riusciva tanto a parlare, per l'ultima volta ha esultato al gol contro il Taranto… ma adesso lassù potrà tornare a cantare e saltare come faceva una volta...».
Ne siamo sicuri.
Andrea Sacchini 16/10/2007