Malavolta: «lascio il Teramo, non ho più stimoli»

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Dopo ben undici stagioni consecutive da presidente del Teramo, Romano Malavolta ha deciso di gettare la spugna. Nel corso della conferenza stampa di ieri indetta dalla società, Malavolta ha spiegato le proprie intenzioni future. Non è la prima volta negli ultimi mesi che l'imprenditore laziale manifesta l'intenzione di interrompere il proprio rapporto con il Teramo. Questa volta, però, il presidente dei diavoli fa sul serio ed ha minacciato di non iscrivere la squadra al prossimo campionato se, alla fine del torneo in corso, nessuno fosse intenzionato a rilevare l'intero pacchetto azionario del club. Alla base di tutto ci sarebbe la mancanza di stimoli per proseguire nell'avventura, dopo undici anni intensi ricchi anche di buoni risultati sportivi: «voglio lasciare il Teramo calcio il prima possibile, anche domani stesso. Spero che qualcuno si faccia avanti e mi contatti al più presto, in quanto a fine stagione non iscriverò la squadra al prossimo torneo. Sono pronto ad assumermi tutte le responsabilità del caso riguardo a questo. Auguro tanto entusiasmo e nuovi stimoli alla nuova eventuale proprietà, in quanto ho perso entrambi dopo undici anni di presidenza».
Qualche parola Romano Malavolta la dedica anche al nuovo stadio di Teramo, non ancora pronto sembra per ospitare gare di campionato: «non c'è alcun problema con l'amministrazione comunale. Aspettiamo solamente un segno per poterci finalmente giocare. Sono alla studio inoltre accordi commerciali con la Verde Bosco, la società che con tutta probabilità gestirà l'impianto sportivo teramano».

Per quanto concerne il nuovo stadio, inoltre, l'assessore allo sport della città teramana Giorgio Di Giovangiacomo ha smentito categoricamente che il Teramo calcio debba pagare in futuro per l'utilizzazione dell'impianto.
Proprio nel momento di massima incertezza a livello societario per il Teramo, domenica il diavolo affronterà al Fadini il Giulianova, per quella che è la gara più sentita della stagione a livello di tifo. Ai sostenitori del diavolo sono stati riservati 900 tagliandi di curva. La gara è ad alto rischio, ma l'osservatorio del Viminale per le manifestazioni sportive ha ritenuto saggio non far disputare la gara senza i tifosi ospiti. Il tutto nella speranza che non si verifichi alcun fatto violento dentro o fuori dello stadio. I tagliandi del settore ospiti, al costo unitario di 11 euro compresa la prevendita, sono acquistabili presso gli abituali punti vendita consultabili sul sito www.teramocalcio.it .
Lo stadio Fadini è a regola con le rigide norme del decreto Pisanu, per questo i biglietti sono nominali.

Andrea Sacchini 12/10/2007