Il Pescara pareggia a Taranto. Parte bene il nuovo corso Soglia

Alessandro Biancardi

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TARANTO. Buon pari per il Pescara che strappa l'1-1 al 91esimo sul difficile campo del Taranto, sempre vittorioso quest'anno tra le mure amiche.
Notevole prova di carattere degli uomini di Lerda (oggi squalificato c'era Multineddu in panchina, ndr) bravi a reagire dopo il momentaneo vantaggio di De Liguori al 43esimo della ripresa.
Il Pescara, troppo rinunciatario in avanti per lunghi tratti del match, ha sofferto oltremodo l'assenza in avanti di Alfageme, l'unico in grado di dare profondità alla manovra adriatica.
Sansovini, isolato e stretto nella morsa dei due centrali rossoblù, è stato servito poco e male dai compagni.
In definitiva buona circolazione del pallone a centrocampo ma i biancazzurri si sono persi troppo facilmente negli ultimi trenta metri.
Gara molto sofferta per gli ospiti, costretti troppe volte a tentare il lancio lungo nel tentativo di smarcare Sansovini, unico terminale offensivo della giornata.
Nella prima mezz'ora, buon Pescara corto e organizzato in difesa.
Con il trascorrere dei minuti il Taranto è venuto fuori prendendo in mano il pallino del gioco, merito soprattutto di una condizione fisica decisamente superiore a quella degli adriatici. Nel secondo tempo addirittura la squadra è sembrata spezzata in due tronconi.
Situazione inevitabile data la scarsa tenuta atletica di chi è sceso in campo.
Dal punto di vista del gioco, un passo indietro rispetto le gare con Samb, Juve Stabia e con l'Ancona nel primo tempo.
Dopo un buon avvio di gara, grave è stato l'errore di arretrare il baricentro della squadra di una buona ventina di metri, lasciando iniziativa e campo agli avversari, rapidi e pericolosi nelle ripartenze.
Un pari tutto sommato giusto per i valori espressi in campo da entrambe le squadre, anche se i padroni di casa recriminano per un calcio di rigore fallito a metà secondo tempo da De Liguori. Decisiva nell'occasione la parata di Indiveri che, insieme ad almeno altri tre interventi decisivi, è risultato il migliore in campo dei suoi.
Riguardo i singoli, generosa la gara di Caracciolo mentre Sansovini si conferma freddo e cinico sotto porta. Positiva anche la prova di Romito, leader del pacchetto arretrato. Male invece i due terzini, Diliso in primis. Sua la responsabilità del rigore assegnato ai pugliesi. Vitale invece si è fatto superare spesso e volentieri sulla propria fascia di competenza.

LE SCELTE DEL TECNICO

Lerda, complice l'indisponibilità per infortunio della stellina Alfageme, vara un inedito 4-4-1-1, compatto nel difendere e veloce nel far ripartire l'azione offensiva. Almeno nelle intenzioni iniziali. Indiveri in porta. Linea difensiva a quattro con Conti-Romito coppia centrale, Diliso e Vitale rispettivamente sull'out di destra e su quello di sinistra. Esordio assoluto in maglia biancazzurra per Conti, preferito a Fortunato.
Nessuna sorpresa a centrocampo con il collaudato duo di mediani Caracciolo-Ferrarese nel mezzo, Felci e Micco sugli esterni. In avanti Di Matteo trequartista a supporto dell'unico terminale offensivo Sansovini.

TARANTO-PESCARA, LE AZIONI CHIAVE

MINUTO 1: Pescara subito in avanti. Micco da fuori area prova a sorprendere l'estremo difensore di casa sugli sviluppi di una punizione dal limite. Il tentativo dell'esterno biancazzurro però è debole e centrale.

MINUTO 24: Prima azione pericolosa del Taranto. Ascenzi buon cross dalla destra nel cuore dell'area di rigore per Cutolo, che di destro manda la sfera di poco alta sulla traversa.

MINUTO 25: Buon momento per i pugliesi. Marsili prova la botta dai 25 metri, Indiveri alza il pallone in angolo.

MINUTO 28: Si rivede il Pescara in avanti. Micco lanciato in profondità da un compagno non inquadra lo specchio della porta da posizione decentrata dopo una improvvida uscita del portriere tarantino.

MINUTO 41: Il Taranto chiude in avanti. Calcio franco di Marsili dai 30 metri, sfera sul fondo.

MINUTO 46(st) Pescara insidioso. Il neo entrato Packer trova il corridoio per l'inserimento senza palla di Sansovini, che nell'uno contro uno salta l'estremo difensore di casa ma non trova lo spazio per la conclusione a rete chiuso dall'ottimo ripiegamento difensivo del centrale rossoblù.

MINUTO 50: Buon avvio di ripresa dei biancazzurri che creano un altro pericolo. Buono spunto dalla destra di Di Matteo che si libera del diretto avversario e prova il tiro appena fuori dall'area di rigore. Palla di poco a lato.

MINUTO 53: Episodio importante della gara. Diliso, il peggiore in campo, tocca ingenuamente la sfera con il braccio. Calcio di rigore per il Taranto. Cutolo si incarica della battuta, ma Indiveri è rapido a scendere a terra e ad intuire il tiro poco angolato del numero dieci di casa. Il risultato resta sullo 0-0.

MINUTO 82: Forcing dei pugliesi. Girata in porta di Sciannone servito da un compagno, Indiveri blocca a terra. Un minuto dopo cross pennellato di Cutolo per la testa dell'accorrente Ascenzi, anticipato dalla provvidenziale uscita dell'estremo difensore ospite.

MINUTO 85: La rete del Taranto. De Liguori lasciato libero da marcature in area raccoglie l'assist di un compagno e deposita facilmente in rete il pallone dell'uno a zero.

MINUTO 88: Il Pescara ha il merito di non mollare malgrado l'evidente calo fisico e trova immediatamente il punto del pareggio. Sugli sviluppi di un corner dalla sinistra, Sansovini è lesto a sbucare nel mucchio e a colpire la sfera di testa, timbrando il proprio quarto sigillo stagionale ma soprattutto il pari che per il Pescara vale oro.

MINUTO 91: I biancazzurri hanno addirittura l'occasione per vincere la partita, ma obbiettivamente sarebbe stato troppo. Sansovini lanciato in profondità, esausto prova la conclusione dai venti metri. Tiro velleitario debole e centrale tra le mani di Fanelli. Risultato finale Taranto uno Pescara uno. Gli adriatici salgono a metà classifica a quota 8 punti.

LE QUESTIONI SOCIETARIE

Con la firma dal notaio Amicarelli da parte del gruppo Soglia, può considerarsi definitivamente conclusa la storia societaria.
Definito con precisione anche il nuovo consiglio di amministrazione, formato da Gerardo e Francesco Soglia, quest'ultimo nominato vicepresidente era presente nella trasferta del Pescara a Taranto, da Onesti, da Russo e da Di Giacomo. Resta ancora da definire il nome dell'eventuale imprenditore abruzzese interessato ad affiancare i Soglia.
Non è escluso alla fine che il gruppo campano prosegua questa avventura sportiva da sola. Notizie positive giungono anche riguardo la grana Pincione.
Stando alle ultime notizie pare infatti che lo stesso non adirà le vie legali nei confronti della Caripe. Quando si tratta però del commerciante italo-americano le sorprese, in special modo quelle negative, sono sempre dietro l'angolo. In questo caso però i sostenitori del delfino possono davvero dormire sogni tranquilli. Di certo Pincione è definitivamente fuori dal giro.
Delle vicende societarie, un capitolo a parte appartiene al futuro di Lerda e del DS Nucifora. Il tecnico dovrebbe restare almeno fino a fine stagione, forse grazie alla presenza nei quadri dirigenziali di Di Giacomo ma soprattutto i buoni risultati di inizio stagione.
Diverso è il caso di Nucifora, portato da Pincione in società. Il DS ad ogni modo incontrerà al più presto la nuova proprietà per definire il tutto.
Molto probabile, al momento, l'addio, anche se bisogna dare atto all'attuale DS di aver costruito un buon organico con una società inesistente alle spalle. Giungono smentite infine riguardo un eventuale riavvicinamento tra il Pescara ed Andrea Iaconi.

Andrea Sacchini 09/10/2007