Pescara calcio: la situazione di incertezza continua

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Quella di ieri è stata una giornata interlocutoria a livello societario. Era atteso in giornata Gerardo Soglia, ma alla fine l'imprenditore salernitano non è arrivato a Pescara e di conseguenza non ha incontrato i vertici della Caripe.
La motivazione di facciata sarebbe quella del mancato scioglimento fino ad ora dell'attuale cda della società, composto dalle persone di Naddeo, Pincione e Di Giacomo. In realtà però basterebbe diventare azionista di maggioranza del club per far decadere automaticamente il precedente consiglio di amministrazione.
Non è da escludere quindi neanche il raffreddamento dell'interesse dei Soglia per il Pescara. Da verificare poi se l'interesse della famiglia campana era reale o meno. Di certo, nessuno fino a questo momento ha bussato alle porte della Caripe per rilevare l'intero pacchetto azionario del sodalizio di via Mazzarino
Nel frattempo appare ormai certa la penalizzazione in classifica, variabile dai quattro ai sei punti. Sono scaduti infatti i termini per il pagamento degli stipendi dei tesserati di maggio e giugno scorsi e nessuno ha versato nelle casse societarie i circa 500mila euro, indispensabili ad ottenere le liberatorie.

Buone notizie giungono infine dall'infermeria. E' meno grave del previsto l'infortunio occorso ad Alfageme nell'ultimo turno di campionato.
Al termine del match con l'Ancona si era parlato di circa tre settimane di stop, ora con la visita del medico sociale biancazzurro la diagnosi definita parla di una leggera distorsione al ginocchio. Tradotto in parole povere, una settimana giorno più giorno meno di stop. Addirittura, il numero dieci biancazzurro potrebbe già essere a disposizione per il posticipo di lunedì che vedrà il Pescara in trasferta a Taranto.
Difficilmente però il tecnico Lerda deciderà di rischiarlo.
Certo comunque il suo recupero per la prossima gara interna all'Adriatico contro con l'Arezzo. Decisamente una notizia molto positiva visto l'importanza di Alfageme nello scacchiere tattico della squadra.
L'attaccante di proprietà del Brescia, infatti, è l'unico in rosa a dare profondità all'azione e ad avere le caratteristiche ideali di raccordo tra il reparto di centrocampo e quello d'attacco.
E' noto a tutti il cambiamento in negativo del Pescara dopo l'uscita dal campo per infortunio della stella argentina. La squadra non a caso, dopo un'ottima prima mezzora, è letteralmente scomparsa lasciando il gioco completamente nella mani dei dorici.

Andrea Sacchini 02/10/2007