Il Ds Di Giuseppe sullo "stato di salute" dell'Angolana

Alessandro Biancardi

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CITTA' SANT'ANGELO. Mercato chiuso, alcuni rinforzi messi in cassaforte e altri già in campo. La Renato Curi Angolana dopo tre pareggi e una vittoria conquistata nell'ultima giornata di campionato, si prepara a dare una sterzata a questa stagione. Definitivamente.
La squadra c'è, l'entusiasmo è alle stelle e una testimonianza di questa fiducia nel sodalizio angolano sono gli spalti del comunale gremiti e le iniziative coinvolgenti dei supporters nerazzurri che fanno di tutto per stare vicino ai loro beniamini.
Vecchi e nuovi, senza distinzione, tutti uniti dai colori di una maglia e dagli stessi obiettivi.
Nelle ultime settimane abbiamo assistito a partenze e ad arrivi e sono proprio su questi ultimi che poniamo la nostra attenzione: «La nostra squadra – ha detto il direttore sportivo Marcello Di Giuseppe – aveva un'esigenza numerica e qualitativa. Un gruppo di quindici giocatori, seppure di un certo livello tecnico, è difficile che riesca a "reggere" per tutto il campionato. Abbiamo avuto l'occasione e l'opportunità di allargare la nostra rosa con giocatori di qualità, acquisti mirati per poter disputare un campionato tranquillo, ripeto, di qualità e che permette di avere cambi di una certa caratura ».
Certo che l'innesto di Rosa – che sarà a disposizione da domenica - e Scrozzo (che contro l'Arrone ha già fatto vedere i denti agli avversari) e il ritorno di Michele Baldi sono una bella iniezione di calcio spettacolo giocato e, siamo certi, che tutta la squadra ne trarrà giovamento. Ma questo, ovviamente, non vuol dire giocatori blindati fino a fine stagione: «A noi la squadra piace così – prosegue Di Giuseppe - è pur vero, però che dobbiamo vedere come rispondono i nostri calciatori, quali saranno le loro reazioni da qui alla riapertura del mercato ».
Per quanto riguarda invece la gara di domenica scorsa?
«La squadra è ancora un po' contratta – conclude il Ds nerazzurro – la forma fisica non è ottimale perché risentiamo ancora del carico di lavoro svolto, manca lo smalto, ma arriverà presto perché il nostro mister ha impostato il lavoro con sguardo lungimirante e presto ne raccoglieremo i frutti. Veniamo da quattro risultati positivi e da oggi in poi possiamo solo migliorarci. La parola, ora, passa al campo ».

27/09/2007 8.46