Pescara calcio: Claudio Di Giacomo:«Pincione l’ambiguo»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Il termine ultimo per Pincione di ottemperare all'aumento del capitale sociale di due milioni di euro è fissato per il 27 settembre.
Se in quella data il patron del sodalizio di via Mazzarino non dovesse tener fede agli impegni, la proprietà del club potrebbe passare di mano.
Sono diversi i nomi di imprenditori abruzzesi, e non, che circolano nell'ambiente pescarese.
Nessuno però sembra così fortemente interessato a rilevare il club qualora la Caripe pignorasse le azioni societarie possedute da Pincione.
Nel frattempo è chiara l'entità dell'eventuale penalizzazione in punti in classifica nella quale il Pescara potrebbe incorrere.
Il club biancazzurro rischierebbe un massimo di cinque punti di penalizzazione. Tanti, che obbligherebbero il sodalizio adriatico a puntare alla semplice salvezza. Il tutto però deve essere ancora confermato.
Da risolvere in tal senso la ratifica del contratto del giocatore Paolucci dal Prato, giunto a Pescara nell'ambito del trasferimento in Toscana del centrocampista Aquilanti.
Sembra vicina alla conclusione la questione Ballardini mentre il contratto depositato in Lega da Bignone potrebbe essere annullato. Infine Pincione, stando alle ultime notizie, non dovrebbe tornare in Italia prima dei prossimi giorni. Fino a ieri il suo arrivo a Pescara era previsto per la giornata di oggi ma evidentemente, nelle ultime ore, il patron deve aver cambiato idea. Confermato invece il cda di oggi per la delibera dell'aumento del capitale sociale del club.

CLAUDIO DI GIACOMO

Dopo alcuni giorni di silenzio è tornato a parlare Claudio Di Giacomo.
L'attuale vicepresidente del Pescara ha scelto la trasmissione Sportivamente di Tele 9 per approfondire diversi argomenti, dalla società all'attuale buon momento attraversato dalla squadra.
Alla trasmissione c'eravamo anche noi ed abbiamo potuto porre all'attenzione di Di Giacomo diverse questioni.
L'imprenditore abruzzese ha esordito parlando della ricapitalizzazione da parte di Pincione di due milioni di euro: «a quanto ne so io Pincione dovrebbe ritornare a Pescara domani (oggi per chi legge, ndr) con i soldi necessari alla ricapitalizzazione. Per l'occasione è stato organizzato un cda per organizzare al meglio il tutto».
Nel caso Pincione non ottempererebbe ai suoi impegni, Di Giacomo chiarisce: «non sono a conoscenza di eventuali gruppi che subentrerebbero al posto di Pincione. Ho parlato con i dirigenti della Caripe e credo che nessuno sia dietro di loro».
Su quanto fatto in questi mesi e suoi progetti riguardo al futuro, l'imprenditore abruzzese è deciso: «la mia intenzione è quella di rimanere in questa società. Non parteciperò alla ricapitalizzazione perché già in questi mesi mi sono esposto economicamente molto. Io sono un semplice socio di minoranza eppure ho fatto ben più di quello che avrei dovuto fare. L'ho fatto per evitare che la situazione della Pescara calcio precipitasse. Ho dovuto firmare garanzie personali affinché in campagna acquisti alcuni giocatori venissero. Aiuterei comunque l'eventuale nuova proprietà come ho già detto più volte al sindaco D'Alfonso».

RAPPORTI TESI CON PINCIONE

Di Giacomo parla anche dei suoi rapporti un po' turbolenti con Max Pincione: «Pincione sin dal suo arrivo in città ha dimostrato a pieno il suo carattere ambiguo. Non lo dico solo in sua assenza, ho avuto infatti occasione di dirglielo anche in faccia. Con lui all'inizio ho sbagliato a litigare ed in futuro cercherò di non scendere più sul suo campo. Per quanto lo riguarda il fatto di essere un commerciante non lo agevola. In una società di calcio è indispensabile una mentalità da imprenditore».
Nell'ultima gara interna con la Samb, il vicepresidente per la prima volta non è stato contestato: «le contestazioni nei miei riguardi fino alla gara con la Lucchese mi hanno ferito molto. Con la Samb nessuno mi ha rivolto parole ingiuriose. Probabilmente la gente comincia a capire che qualcosa di buono la sto facendo».
Per quanto concerne l'arrivo in biancazzurro di Nucifora e del tecnico Lerda, Di Giacomo spiega: «ho avuto iniziali contrasti con Nucifora solo perché quest'ultimo ha iniziato a lavorare prima ancora che l'assemblea gli conferisse l'incarico. Dopo l'investitura ufficiale non ci sono stati più problemi. Credo che Nucifora sia stato portato qui indirettamente da Pincione. Pincione ha contattato Sibilia, questo ha portato Nucifora a Pescara».
Anche il calcio giocato e la prossima trasferta a Castellammare di Stabia sono interessanti temi di discussione: «ho sensazioni positive per quanto concerne la prossima trasferta, proprio come i giorni prima del match contro la Sambenedettese. Questa è una squadra che può fare molto di più della semplice salvezza. Io stesso non mi accontenterei di lottare solo per evitare la retrocessione. Al momento siamo al 60% della forma ma ben presto saremo al top ed i ragazzi dimostreranno tutto il loro potenziale».
Conclusione dedicata ad alcuni disagi dei tifosi che domenicalmente si recano allo stadio Adriatico: «lo so che ci sono difficoltà per i tifosi nell'area di prefiltraggio. Il personale presente allo stadio è per una capienza di dieci mila spettatori. La legge è questa comprese le lunghe attese per i controlli nei varchi di prefiltraggio».

Andrea Sacchini 21/09/2007