Pescara calcio, il futuro è ancora un rebus

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Tutti i neo acquisti ingaggiati a fine mercato dal DS Nucifora saranno a disposizione per la trasferta di domenica che vedrà il Pescara ospite della Sangiovannese.
Il transfert dei nove che non hanno ancora fatto il loro esordio con la maglia biancazzurra arriverà tra oggi e domani dalla Lega.
Al momento però malgrado il campionato sia iniziato da due domeniche, a tenere banco sono e saranno per alcune settimane soprattutto i discorsi che riguardano la società.
Se Pincione e Di Giacomo non dovessero effettuare la ricapitalizzazione entro la data del venti di settembre, a quel punto la proprietà dovrebbe, come è giusto che sia, passare di mano.
Il fallimento sarebbe l'unica strada.
Al momento diverse cordate sarebbero interessate a rilevare l'intero pacchetto azionario della Pescara calcio.
Affascinante ma al momento lontana dalla realizzazione è l'ipotesi del gruppo di imprenditori abruzzesi che annovera, tra gli altri, figure importanti quali De Cecco, Toto e l'ex vicepresidente biancazzurro ai tempi di Scibilia, Antonio Oliveri.
Dietro a spingere sempre i soliti gruppi bancari locali presidiati e lottizzati da questo o da quell'altro politico.
Dagli Stati Uniti comunque l'attuale patron adriatico Max Pincione ha fatto sapere per l'ennesima volta che terrà fede a tutti gli impegni (sono mesi ormai che lo fa), annunciando il suo ritorno in Italia con i soldi nei prossimi giorni.
Considerate ad ogni modo le tante promesse non mantenute almeno fino ad ora, anche queste dichiarazioni devono obbligatoriamente essere prese con il beneficio d'inventario.
La popolarità in città nei confronti di Pincione è ai minimi storici e poco cambierà per la piazza se l'imprenditore italo-americano porterà o meno nuovi fondi.
Da verificare è anche la reale voglia da parte di Pincione di continuare questa avventura, al di là delle dichiarazioni spesso di facciata.

ANGELO RENZETTI

Nel frattempo nel grande clima di incertezza che regna da diversi mesi, le vicende societarie si arricchiscono di un nuovo capitolo, per certi versi atteso.
Angelo Renzetti, infatti, fa sapere dalla Svizzera che sarebbe pronto all'aumento del capitale sociale del sodalizio di via Mazzarino laddove l'attuale proprietà non dovesse tener fede agli impegni entro il venti di settembre.
Quest'ultima eventualità, ad ogni modo, appare al momento poco percorribile in quanto l'imprenditore italo-svizzero, prima di versare, dovrebbe essere riammesso dal cda della società. L'ipotesi è molto lontana dalla realizzazione ma, nell'eventualità, il giudizio finale spetterebbe comunque alla Caripe.
Il tutto mentre Pincione ha ufficializzato nella giornata di ieri il silenzio stampa, l'ennesimo, che riguarda tutti i tesserati ed i dirigenti della Pescara calcio.

COPPA ITALIA DI C: PESCARA-TERAMO 1-1 ALL'ADRIATICO

Il Pescara non va oltre l'uno a uno casalingo contro il Teramo e coglie il terzo pareggio su tre gare nel primo turno a gironi della Coppa Italia di serie C. Partita scialba e mediocre in un clima di forte contestazione nei confronti del presidente Pincione, disputata da due squadre mentalmente già concentrate ai prossimi impegni di campionato.
Il Pescara, causa il mancato arrivo dei transfert dalla Lega riguardo i nove acquisti effettuati nell'ultima sessione di calciomercato, si è affidato all'oramai consueto undici imbottito di giovani. Dal primo minuto hanno trovato posto Bartoletti in porta; Mottola, Vicentini, Rapino e Pomante in difesa; Calabrese, Fortunato, Di Matteo e Paker a centrocampo ed il tandem Ciofani-Cani in avanti.
Il Teramo dal canto suo conferma parte della formazione sconfitta uno a zero sul campo del Poggibonsi domenica scorsa, con gli esterni offensivi Capodaglio e Niscemi a supporto dell'unico terminale d'attacco Marolda. Primo tempo assolutamente avaro di occasioni da gol, con il diavolo abile nel bloccare sul nascere ogni tentativo d'attacco dei giovani pescaresi. Il Pescara, malgrado una accettabile circolazione del pallone, si perde nei venti metri finali non arrivando praticamente mai alla conclusione in porta.
Un po' meglio nella ripresa ma la gara non decolla mai del tutto. Al venticinquesimo, per fallo in area di Zappacosta su Niscemi, il Teramo su rigore ha avuto la grande occasione di portarsi in vantaggio con Margarita, il cui fiacco tiro però è stato neutralizzato dall'attento Bartoletti. Sul rapido rovesciamento di fronte, è il Pescara a portarsi in vantaggio con un gran tiro da fuori di Fortunato, piacevole conferma dopo la buona prova offerta domenica contro la Lucchese. Il giovane primavera ex Roma però, già ammonito nel corso del match, ingenuamente si lascia espellere per eccesso di esultanza. Marolda infine a tre minuti dal novantesimo fissa il punteggio sul definitivo uno a uno ribadendo la sfera in rete dopo una corta respinta centrale del portiere pescarese Bartoletti. A fine match, la Curva Nord tributa un lungo e meritato applauso ai giovani adriatici, lodevoli per impegno ed attaccamento alla maglia biancazzurra. Senza cadere in retorica, davvero gli unici senza alcuna colpa della cattiva situazione attuale.
Con questo pareggio, il Pescara sale a quota tre in classifica nel proprio girone mentre il Teramo, sette punti come la Sambenedettese, si giocherà il passaggio al secondo turno di questa manifestazione proprio contro i marchigiani nello scontro diretto del dodici settembre al Comunale. Il Pescara invece sarà impegnato lo stesso giorno nell'inutile sfida interna contro la Sangiustese.

Andrea Sacchini 06/09/2007