Motori. San Jose’ si prepara per la Champ car

Alessandro Biancardi

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SAN JOSE'. La zona che nel 1777 ospito' il primo insediamento di pellegrini civili, con le sue 25 più importanti industrie tecnologiche della nazione, si chiama San Jose' ed e' considerata la Capitale della Silicon Valley. Questo week end, per la terza volta nella storia automobilistica, la splendida citta' accoglie le monoposto Champ car giunta alla nona tappa di campionato.
Reduce dalla riuscitissima corsa di Edmonton (Canada), applaudita da 176.540 spettatori, la serie di Jerry Forsythe e Kevin Kalkhoven offrira' un'altra elettrizzante performance con i suoi giovani atleti che rendono internazionale la categoria impegnata in America, Canada, Messico, Australia, Europa e Cina.
San Jose' ad un tiro di fucile da San Francisco, e' una pista veloce con rettilinei invitanti alle alte medie, curve impegnative, ed alcuni tratti ondulati, che ha visto vincere, nelle due ultime edizioni, il francese tre volte campione Sebastian Bourdais il quale, inutile nasconderlo, tenta di far poker prima di passare, almeno cosi' egli dice, nella Formula uno con la Red Bull.
Con Bourdais si schierera' una squadra di nuovi piloti che gia', in otto tappe, hanno mostrato di possedere grinta, bravura, decisione. Tra questi alcuni provenienti dalla formula Atlantic Champ car ( Graham Rahal, Will Power, Katherin Legge, Simon Pagenaud) che con i rookie Robert Doornbos (ex F.1) Neel Jani,il francese Tristan Gunmond, ed i veterani Paul Tracy, Justin Wilson,
Alex Tagliani e gli altri, daranno battaglia al campione in carica Bourdais.
La terza citta' piu' grande della California (dopo San Francisco e San Diego) abitata da migliaia di laureati del mondo elettronico, e specializzata nella patente di sempre importanti innovazioni, offrira' uno spettacolo elettrizzante, concerti, gare giovanili su Kart e dalla squisita gentilezza della sua gente.



Paul Tracy parte rinvigorito da una performance ammirevole ed il quinto piazzamento di Edmonton, dopo un paio di gare demoralizzanti, dovuto a difetti meccanici scoperti nella vettura.
«Voglio sperare che la crisi meccanica», dice Tracy, «sia finita. Io voglio vedere soltanto la bandierina a scacchi e la via che conduce al podio».
Con lui il compagno di squadra Oriol Servia, il “mastino” del clan Indeck piu' che mai deciso a salire i gradini della classifica che non lo vede molto lontano da Bourdais.
Justin Wilson della Rusport, dopo il grosso salto in avanti in classifica si trova ad una manciata di punti dal campione francese, ed i continui miglioramenti tecnici lo pongono nella classifica dei migliori.
I “poulain” di Dereck Walker, boss del team
Australiano, ossia Will Power e Simon Paugenaud, quest'ultimo primo in classifica dei Rookie, puntano a salire sul piu' alto gradino del podio e lotteranno, per contenere gli spunti coraggiosi del giovane Graham Rahal, figlio del mitico Bob Rahal,e guida del rinomato team Newman/Haas/Lanigan.
Le statistiche parlano di due podium su otto gare sostenute quest'anno dal rookie, che si accostano al record detenuto dai noti Danny Sullivan e Al Unser Sr nella defunta serie Cart.
Nelle due ultime gare canadesi i tre “moschettieri” ( Rahal,Power e Pagenaud)hanno guadagnato terreno e punti e tutto lascia pensare che per il gran gala' finale di Phoenix si osserveranno risultati sorprendenti.
Va segnalata l'innovazione della partenza da fermi riuscitissima senza scontri e danni e subito copiata anche dalla Irl che sta allentando le maglie delle corse su ovali
Insomma, gli atleti della Champ car si presenteranno “affilati” e decisi come sempre e siamo certi che le migliaia di spettatori-provenienti da vari importanti centri della California- torneranno a casa felici di aver assistito ad una delle splendide gare che la “nuova Cart” offre di settimana in settimana, preparandosi intanto alla difficile competitiva Elkart Lake e quindi alle due attese gare europee: Assen(Olanda) e Zolder (Belgio).
Buon divertimento.

Lino Manocchia - SSNphoto.com
26/07/2007 8.26