Tutto in una notte: Galeone Dt e Camplone allenatore del Pescara

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Tutto in una notte. E' ciò che è successo nella tarda serata di ieri quando la Pescara calcio ha annunciato il nome del nuovo allenatore: Andrea Camplone. Ma la grandissima notizia che ha inevitabilmente entusiasmato i tifosi, è stata quella relativa al ritorno nell'organico biancazzurro di Giovanni Galeone dopo sette anni.
Il tecnico dell'ultima promozione in serie A degli abruzzesi giunge in riva all'Adriatico come consulente tecnico.
Il contrordine arriva dopo appena 24 ore dalla ufficializzazione di Cetteo Di Mascio che così resta l'allenatore meno longevo del Pescara calcio.
Un cambio repentino che tuttavia sembra lasciar trapelare ancora una certa instabilità organizzativa.
Dopo mesi e mesi di delusioni continue, dalle difficoltà per il passaggio delle quote dalla vecchia alla nuova proprietà, ai litigi tra i tanti soci che si sono succeduti nella stanza dei bottoni del sodalizio di via Mazzarino, passando infine al rischio di fallimento dopo settanta anni di storia, dunque, il Pescara comincia ad intravedere la luce al termine di un tunnel lunghissimo.
Decisiva nella trattativa è stata la forte volontà del presidente Pincione di arrivare al “profeta”, a qualunque costo.
Nell'operazione non va inoltre sottovalutato l'immenso amore che lega Giovanni Galeone alla città di Pescara.
Un'offerta definibile in “busta chiusa” considerata l'incertezza riguardo al futuro, che il profeta ha accettato. Ciò dimostra per l'ennesima volta tutto il suo affetto per i colori del delfino. Per quanto riguarda la scelta dell'allenatore, invece, lo stesso Pincione ha puntato Camplone dopo l'abbandono di Di Mascio.
Il tecnico della primavera, che non aveva ancora ufficialmente firmato alcun contratto da allenatore della prima squadra, dopo aver accettato la panchina del delfino martedì ha declinato l'offerta. Alla base di tutto l'intenzione del presidente Pincione di riportare a tutti i costi Giovanni Galeone in riva all'Adriatico, anche come semplice consulente tecnico come poi è avvenuto. Ciò proprio non è andato giù a Cetteo Di Mascio, che avrebbe inteso le intenzioni del patron biancazzurro come una dimostrazione di scarsa fiducia nei suoi confronti. Da stabilire ora se Di Mascio, ancora contrattualmente vincolato alla società, resterà alla guida del settore giovanile pescarese o cambierà aria. La più probabile è la prima ipotesi.

La coppia Galeone-Camplone è il grande colpo che Pincione sognava di presentare alla città di Pescara. Da oggi, finalmente, si può guardare al futuro con moderato ottimismo. Questa, senza ombra di dubbio è una vittoria personale del patron biancazzurro, che almeno per ora mette a tacere un po' di malelingue. Detto ciò, però, da questo momento bisognerà costruire la squadra che, al momento, annovera soltanto giovani elementi della primavera. Come tradizione consolidata da diversi anni, sarà una partenza ad handicap quella del Pescara il 24 luglio, data di inizio del ritiro a Caramanico Terme. Quantomeno però sono state gettate le basi giuste per programmare un potenziale ottimo avvenire. Il duo dell'ultimo campionato in A, annata 1991/1992 all'epoca Galeone allenatore e Camplone giocatore, si ricompone a quindici anni di distanza.

I GIRONI DI C1 DIVISI TRA EST ED OVEST?

La Lega di serie C sta vagliando l'ipotesi avanzata da 13 club della terza serie (pugliesi, campani, calabresi e lucani) di dividere i gironi A e B tra est e ovest, come già accaduto tre anni fa. In questo caso, il Pescara verrebbe inserito nel raggruppamento insieme a compagini del calibro di Ancona, Sambenedettese, Lanciano, Perugia, Verona, Venezia e Foggia. Resta da chiarire se il termine di divisione tra est e ovest verrà rappresentato dalla catena montuosa degli appennini. Ad ogni modo, il presidente della Lega di C Mario Macalli ha assicurato che la formulazione dei due gironi mirerà a comporre raggruppamenti equilibrati.

Andrea Sacchini 19/07/2007