Il Gp di Toronto premia l’australiano Power

Alessandro Biancardi

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TORONTO,Vigilia animata a colpi di centesimi di secondo tra il campione Sebastian Bourdais e Oriol Servia il pilota di Jerry Forsythe.
A 14 minuti dallo scadere del tempo di prima qualifica, Servia si issava in pole position ed il suo ritmo sembrava inarrestabile ma dopo una rapida sosta al pit, spuntava Bourdais che
abbassava di 2 decimi il tempo di Servia, otteneva la pole ed un punto,con la sicurezza che a prescindere del risultato della seconda qualifica, partira' dalla prima fila.
Paul Tracy, del team Forsythe, nato a Scarborough,nelle vicinanze di Toronto, accusava noie ai freni e doveva accontentarsi della settima piazza.
La seconda prova di qualifica ha rivisto gli stessi piloti del venerdi':
Bourdais, che conta 3 pole stagionali e 28 di carriera, con alle spalle Wilson e Servia, i quali hanno hanno acceso la prova sino all'ultimo giro. Ma mentre Wilson sembrava candidato al successo, una nuvoletta di centesimi di secondo offuscava la speranza dell'inglese che a sua volta frenava l'attacco deciso del Catalano, al suo 15mo podio di carriera.

ATLANTIC CAR.

I soliti tre veterani, Perera, Edwards e Matos, alquanto monotoni, ed il quarto posto meritato con il piemontese Giacomo Ricci, (per la seconda volta) abilmente sopravvissuto all'uragano scatenatosi, al via della gara.
Finale piacevole per il pilota della “Conquest”,sfortunato per Simona De Silvestro incappata in una mezza dozzina di avversari, mentre guidava in sesta posizione.
L'ottimo piazzamento di Ricci e' stato applaudito anche dalla mamma, presente e ovviamente felice.

LA CORSA

Pioggia e incidenti a breve distanza, i contrattempi meccanici, gli scherzi della dea bendata, accoppiateli per 95 minuti di corsa e si avrà un quadro non troppo esaltante del G.P. di Toronto che aveva aperto le porte della vigilia all'insegna del divertimento.
Per Paul Tracy, questa è stata la seconda settimana consecutiva,
inspiegabilmente all'insegna della jella; Oriol Servia sembrava stesse maturando un miracolo, dopo una partenza incisiva, che ha sorpreso lo stesso “king Sebastian”, e 34 giri al comando, ha detto addio alla chanche tanto agognata per una scivolata in curva verso le gomme…
Per il campione in carica, Toronto è stato duro, penoso, conclusosi contro le gomme,a sette minuti dalla fine per una “involontaria” spinta da parte di Doombos che concludeva sesto e torna in testa alla classifica generale.
Non e' mancata la tamponata dell'inglese Wilson a due minuti dalla conclusione su Dalziel che perdeva la terza posizione d'arrivo.
Ed il rookie Graham Rahal con una grinta ammirevole dopo una lunga sosta al pit per aver “graffiato” la protezione di gomme al 50mo giro, diceva addio al successo.
In complesso la vittoria del volitivo, tenace Will Power e' stato un premio meritato per l'australiano e per patron Dereck Walker che sta
preparando con pazienza, anche il francese Pagenaud (finito quarto) sulla strada del successo da diverso tempo.
Per Mister Keven Kalkhoven, patron del team PKV il piazzamento del
suo pilota svizzero Neel Jani e' giunto come una folata d'aria necessaria agli effetti della classifica. Per Jani questo e' il secondo podio di stagione.
E' superfluo dire che alla vigilia Sebastian Bourdais era favorito per i
sui scatti finali in qualifica che lo rendono superlativo.
Questa volta però la ciambella e' uscita senza il buco.
Allora il campione del team Newman/Hass/Lanigan non.. e' imbattibile.!?
«Mi rifarò quanto prima. Siamo al giro di boa del campionato Champ car e le tappe sono difficili per tutti. Certo che questa pioggia sarebbe
ora che la smettesse».
Lo han detto anche le migliaia di spettatori, con tanto di impermeabili ed ombrelloni.
Ma, siamo onesti. Anche questo fa parte della competizione. Non e' vero?
Lino Manocchia - SSNphoto.com
09/07/2007 8.47