MOTORI. Domenica il 26° Gp di Cleveland

Alessandro Biancardi

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CLEVELAND. Il quinto round del campionato Champ car, per la conquista della prestigiosa Coppa Vanderbilt, si svolgera' domenica, a Cleveland, sul tracciato aeroportuale che costeggia il maestoso lago Erie.
L'avvio avverra' da fermi, come e' avvenuto, con esito favorevole a Portland, il quale dovrebbe eliminare l'immancabile incidente alla prima curva che ogni anno, miete varie vetture.
Cleveland, la piu' nota citta' dell'Ohio celebra il 26mo Grand Prix, considerato dai concorrenti il tracciato piu' difficile della serie, per la semplice ragione che lo spazio a disposizione e' talmente vasto che non consente virtualmente nessun riferimento del punto in cui i concorrenti possono abbordare una curva e nel contempo offrono ampia visione agli spettatori da qualsiasi punto.
Sara' la gara del batticuore, combattuta, sorprendente che in 25 anni non ha concesso di stabilire quale pilota vincente sia stato la forza determinante della manifestazione.
Il francese Sebastian Bourdais, reduce dalla vittoria di Portland, tentera' di fare poker per il team Newman/Haas/Lanigan, che festeggia la centesima vittoria, con Andretti (31) Mansell (5),Tracy (20 Fittipaldi (2) Da Matta (10) Junqueira(5) Bourdais (26) Servia( 1).
Sebastian, “caricato” dopo la vittoria di Portland lottera' con grinta onde contenere gli attacchi dell'inglese Justin Wilson, di Paul Tracy, dei “rookie” Will Power, Robert Doombos e del nativo dell'Ohio Graham Rahal, figlio del campione Bobby, che ha terminato gli studi delle Medie e coltiva attivamente il pensiero di un probabile ingresso nella Formula uno.
«Papa' ha conquistato molti successi in questa pista. Per cui sara' mia premura di ben figurare, per cancellare la sfortunata prova di Portland, con la macchina affidatami dal team piu' celebre della serie, seconda a nessuno», afferma il diciannovenne pilota.
Va ricordato che lo scorso anno Graham e' stato il piu' giovane driver della serie Atlantic vincitore del titolo in maniera convincente che gli ha fruttato il premio, il titolo e l'ingaggio del team Newman/Haas/ Lanigan.
Nel 2006, Justin Wilson ebbe una partenza eccellente,«infatti» dice il pilota della CDW, «guidavo la corsa, ma a pochi giri dalla fine, il braccio del volante mi abbandono'. Conto di tener vivo il “momentum” positivo per registrare il primo successo di stagione».
Paul Tracy, numero uno del team Forsythe-Indeck, rimessosi dopo l'incidente di corsa a Long Beach, non e' nuovo di Cleveland,avendovi ottenuto due vittorie (l'ultima nel 2005) e due pole position consecutive.
«Basta con la sfortuna. E' ora di riprendere la corsa al successo, e' ora di sotterrare il periodo oscuro della scorsa stagione e Cleveland dovra' essere il punto di partenza» conclude il biondo biondo canadese-americano.
Oriol Servia, il numero due del team Forsythe-Indeck parte deciso a ripetere la performance del 2006, quando ottenne il meritato terzo posto del podio. Il catalano ha grinta, esperienza ed un'ottima macchina.
«Con queste qualita'», dice Oriol, «posso sperare nel successo».
Il valido team Australia, diretto da Dereck Walker sara' presente con Simon Pagenaud, anch'egli della serie Atlantic,che lo scorso anno ben figuro,' «ma quest'anno' il podio non potra' sfuggirmi» afferma il tenace francesino.
Piu' che mai pronto appare Will Power, anch'egli del team Aussie che occupa il secondo posto in classifica a 11 punti dal campione Bourdais, inseguito dall'inglese Dan Clark del team Minardi Usa.
«Nel 2006 arrivai sesto,ma quest'anno, Cleveland mi vedrà sul podio», dichiara il veloce pilota.
Per concludere riteniamo interessante proporre qualche dettaglio della corsa dell'Ohio che annovera le due vittorie degli ex campioni di F.1 Emerson Fittipaldi e Danny Sullivan, mentre Alex Zanardi e Sebastian Bourdais vi hanno vinto due volte consecutive.
Il distacco di Dario Franchitti (nel 2001) fu di 0.305 “, un record mai eguagliato.

Lino Manocchia 22/06/2007 15.57