Tennis. Open di Francavilla: eliminato il numero due

Alessandro Biancardi

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FRANCAVILLA. Lo spettacolo è sempre più emozionante al torneo nazionale Open maschile di tennis, in programma in questi giorni al circolo tennis La Campagna di Francavilla.
Stanno entrando in campo tutti i migliori atleti, le cosiddette teste di serie, così i tanti spettatori presenti sugli spalti non hanno certo di che annoiarsi. Anche perché, teste di serie a parte, ci sono state diverse sorprese, che non guastano mai e mettono sempre un pizzico di pepe allo sport.
Due sorprese su tutte: intanto giovedì in tarda serata l'eliminazione del pescarese Palpacelli contro l'atleta di origini colombiane Rodriguez, quindi ieri sera il k.o. inatteso della testa di serie numero due e finalista nella passata edizione, il romano Stefano Tarallo contro la testa di serie numero dieci Alberto Lommi.
Chi invece è andato avanti nel tabellone nonostante un infortunio che lo ha tenuto a lungo distante dai campi di gioco, è stato il roccioso Matteo Colla, vincitore un anno fa a Francavilla in occasione dei campionati italiani seconda serie.
Colla ha prima sofferto e poi ha domato Gianluca Luddi in tre set (4-6, 6-3, 6-1), in un match in cui non sono mancate le contestazioni in occasione di punti importanti per cui si è reso necessario l'intervento dell'arbitro direttamente sul campo.
Ricordiamo che Colla è testa di serie numero tre, mentre Luddi è la sei. Resta ancora in corsa la testa di serie numero uno Stefano Cobolli, per cui si potrebbe ipotizzare allo stato attuale una finale tra Colla e Cobolli.
Si accennava al k.o. di Stefano Tarallo, probabilmente il tennista più prestigioso presente sui campi in terra rossa del circolo La Campagna. Ebbene, Tarallo ha vinto il primo set contro il giovane Lommi, quindi ha avuto un vero crollo nel secondo e si è appena ripreso nel terzo e decisivo. Il risultato finale: 3-6, 6-0, 6-3. Cobolli era sugli spalti a osservare con molto interesse, specie il match che ha visto protagonista Matteo Colla: «Sì, secondo me Colla resta un tennista arcigno, che non molla mai, difficile da battere, perciò è chiaro che resta uno dei favoritissimi».
In realtà molti addetti ai lavori facevano il tifo per il pescarese Roberto Palpacelli, testa di serie numero quattro, che però è uscito subito con Rodriguez. Palpacelli è genio e sregolatezza di questo sport, tanto che in età giovanile ha sconfitto tre volte nientemeno che Boris Becker. Stavolta ha prevalso purtroppo la sregolatezza e forse l'età, essendo Palpacelli trentasettenne.

16/06/2007 9.34