Calcio: le abruzzesi di C, finito il campionato, guardano al futuro

Alessandro Biancardi

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LANCIANO. Dopo un tira e molla iniziato all'indomani della conquista della salvezza, da parte del Lanciano, Camplone resta sulla panchina dei rossoneri.
E' stato finalmente trovato il pieno accordo su mercato, strategie e programmi futuri tra il tecnico ed il patron Di Stanislao, anche se non è stato ancora messo nulla nero su bianco.
Arrivati a tal punto però, questa sembra una pura formalità e a confermarlo è lo stesso Camplone: «i tifosi lancianesi mi hanno sempre dimostrato il loro affetto nei miei confronti. Li ammiro. Resto a Lanciano per loro e per la fiducia che Di Stanislao mi ha dimostrato non soltanto in questi giorni. Il presidente mi ha dato ampie assicurazioni sulla squadra che verrà. Nei prossimi giorni ufficializzeremo il tutto. Mi è stato offerto un contratto biennale e per me è un grande motivo di orgoglio rimanere qui».

TERAMO. Dopo la retrocessione del Teramo in serie C2 scaturita dal doppio confronto play-out con l'Ancona, fortunatamente giungono buone notizie riguardanti le condizioni di salute di Romano Malavolta. Il patron biancorosso, ricoverato a Pavia da oltre un mese, migliora.
Per quanto riguarda la squadra, resta sempre viva la speranza di un ripescaggio in C1. Se entro il 27 la società si metterà in regola con il pagamento di Iva, Irpeff e con le liberatorie dei calciatori, il ripescaggio dovrebbe essere dietro l'angolo. Sono infatti parecchie le compagini in C1 che, con diversi problemi sulle spalle, non hanno le carte in regola per l'iscrizione. Il Teramo, lo ricordiamo, disporrà per il prossimo torneo di uno stadio nuovo completamente allineato alle rigide norme del decreto Pisanu. Questo potrebbe anche contare e molto per l'eventuale ripescaggio.

GIULIANOVA. Si sblocca, sembra una volta per tutte, la cessione del club da Quartiglia al gruppo di imprenditori interessati a rilevare l'intero pacchetto azionario della società. Nei giorni scorsi la Covisoc ha dato parere positivo riguardo i bilanci dei giuliesi.
Tutto è in regola e quindi pare essere arrivato il momento giusto per il cambio di proprietà. Nella nuova cordata sembra essere incluso anche Antonio Oliveri, ex vicepresidente della Pescara Calcio dell'epoca Scibilia. Non dovrebbe, almeno inizialmente, ricoprire un ruolo di prim'ordine nel sodalizio giallorosso, ma sarebbe comunque un grande aiuto economico per i nuovi imprenditori che vorranno accollarsi le sorti del Giulianova calcio.
Oliveri, inoltre, porterebbe in società il suo grande entusiasmo e la sua grande esperienza nel calcio che conta. Continuano ad essere insistenti, inoltre, le voci che porterebbero Andrea Iaconi a ricoprire il ruolo di Direttore Sportivo nel Giulianova che sta nascendo. L'attuale DS del Pescara, però, è inseguito con insistenza anche dall'ambizioso Foggia.

VASTO. Il patron della Pro Vasto Crisci, smentisce ogni sua eventuale ipotesi di dimissioni dalla carica che ora ricopre: «non è vero che mi dimetterò nei prossimi giorni. Nel calcio, si sa, si vince e si perde e si può assistere a promozioni e retrocessioni. Ora mi riposo un po' di giorni e poi vedrò cosa fare. La Pro Vasto sarà comunque iscritta alla prossima serie D. Valuteremo nelle prossime settimane, inoltre, se sarà possibile presentare domanda di ripescaggio».
Ad ogni modo, c'è grande incertezza sulla squadra che verrà fuori dal prossimo calciomercato estivo. Dopo gli errori commessi la scorsa estate, nella fattispecie la cessione in blocco dei migliori giocatori della squadra, rimpiazzati da elementi giovani e non ancora all'altezza di competere in un duro campionato come la C2, lo stesso presidente vastese Crisci è di fronte ad un bivio. Disputare la D contenendo al massimo le spese e programmare su di una oculata programmazione, o tentare l'immediata risalita in serie C con ingenti investimenti. Quest'ultima ipotesi, però, è obbiettivamente di difficile realizzazione. Dai dilettanti accede direttamente nella categoria superiore un solo club per girone. Le altre compagini che vengono promosse accedono tramite una complicata ed intricata rete di play-off tra tutti i gironi. Non si tratterebbe, dunque, solo di un discorso puramente economico. Resta comunque in piedi l'ipotesi ripescaggio, anche se si dovranno attendere parecchie settimane per sapere qualcosa in più a riguardo.

Andrea Sacchini 08/06/2007