Pescara calcio: più di un milione di euro in arrivo dalle comproprietà

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Il collegio sindacale della Pescara calcio, già da diversi giorni, ha richiesto una ricapitalizzazione più bassa di quanto era stata precedentemente prevista.
Per partecipare al prossimo campionato di serie C1 occorrono infatti soltanto 1 milione e 200 mila euro, al quale va aggiunta la fidejussione di 206mila euro per l'iscrizione al torneo 2007/2008. Pincione, a suo tempo, era stato il primo a sostenere che i conti della Pescara calcio non erano così disastrosi come alcuni, soprattutto diversi ex soci del club, volevano far credere.
Ad ogni modo, l'esborso economico dell'attuale patron del sodalizio di via Mazzarino per mettere in regola il club potrebbe essere addirittura inferiore allo stesso milione e 200mila euro. Non a caso nelle casse biancazzurre entrerà dalle comproprietà sicuramente un milione di euro.
Questo riduce fortunatamente al lumicino l'eventuale ipotesi di fallimento del delfino.
Solo la metà di Croce infatti, ceduto l'estate scorsa all'Arezzo, dovrebbe essere valutata intorno ai 500mila euro.
Il club aretino, anche in caso di retrocessione in C, avrebbe tutte le intenzioni di confermare uno dei giocatori dal miglior rendimento stagionale di tutta la categoria.
Dalla Lazio, inoltre, sono in arrivo quasi 450mila euro per la seconda metà del cartellino di Diackitè.
Il difensore francese, anch'esso prodotto del florido vivaio biancazzurro di Di Mascio, ha impressionato positivamente l'ambiente laziale ma soprattutto il tecnico Delio Rossi che, complici anche gli infortuni dei titolari Siviglia e Cribari, nel finale del massimo torneo lo ha impiegato spesso nel ruolo di centrale di difesa.
Detto del milione certo che entrerà in società da Dickitè e Croce, potrebbero entrare ulteriori 500mila euro dalle risoluzione di altre comproprietà. Baù con lo Spezia, Olivieri con il Chievo, De Falco con la Fiorentina e Felci con il Giulianova. Ad ogni modo, per questi ultimi due potrebbe essere rinnovata la compartecipazione. Al volume di affari mosso dai suddetti giocatori, potrebbe aggiungersi anche Andrea Carozza. Il giovane centrocampista metodista partito a Gennaio destinazione Bari, dopo i primi mesi comprensibilmente difficili per l'ambientamento in una nuova piazza, pare aver definitivamente convinto i dirigenti baresi della propria classe cristallina.
Il regista, in particolare, ha cambiato il volto del match dopo il suo ingresso in campo nel secondo tempo nella partita vinta domenica dai galletti in casa contro la Juventus. Il suo valore, oggi, si attesterebbe sui 300/400mila euro e le possibilità che Carozza rimanga in Puglia sono piuttosto alte.
Sempre per quanto riguarda il capitolo cessioni, si registra un interessamento da parte di prestigiosi club di serie A per alcuni giovani dell'attuale primavera pescarese. Nella fattispecie si tratta dell'attaccante italo-albanese Cani e del difensore centrale Sembroni. Entrambi comunque, a meno di sorprese, dovrebbero restare per almeno un'altra stagione.
Infine una curiosità. L'attuale responsabile dell'area comunicazione della Pescara calcio, Pierfrancesco Visci, a Coverciano ha superato a pieni voti l'esame di abilitazione alla professione di Direttore Sportivo.

Andrea Sacchini 07/06/2007