Il Teramo retrocede mestamente in serie C2

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Al Teramo non riesce l'impresa di ribaltare lo 0-2 subito al Conero e pareggia 2-2 contro l'Ancona al Comunale nel ritorno della doppia sfida Play-out. I diavoli dopo cinque anni consecutivi in serie C1, retrocedono mestamente in C2. Un epilogo che in estate nessuno si sarebbe aspettato, soprattutto alla luce degli obbiettivi dichiarati dalla società all'inizio del torneo.
Al di là dei demeriti legati allo spareggio salvezza con i marchigiani, il Teramo paga a carissimo prezzo i tanti errori commessi durante la stagione. Su tutti l'allontanamento di Gabetta in favore di Fiorucci che, nelle cinque partite sulla panchina degli abruzzesi, ha raccolto ben poco. Il ritorno di Gabetta ha poi prodotto buone prestazioni e discreti risultati ma ormai era troppo tardi.
Era la gara del congedo del comunale, che per ben 78 anni è stato lo stadio dei biancorossi. Il nuovo impianto sportivo teramano, infatti, è già sorto alla porte della città ed aprirà i battenti il prossimo settembre.
E' un peccato che l'ultima gara degli abruzzesi al vecchio Comunale sia coincisa con questa amarissima retrocessione. Tornando al match, il Teramo è sceso in campo fortemente motivato. Fin dai primi minuti forte è stato il pressing alto portato dagli undici di casa. Nel primo tempo l'Ancona si trova più volte in difficoltà, andando vicino alla capitolazione più volte. Il Teramo per contro, obbligato a disputare un incontro d'attacco per recuperare il doppio passivo dell'andata, si fa trovare spesso impreparato in occasione delle ripartenze dei velocissimi Mendil e Docente. Al 23esimo il gol che illude gli uomini di Gabetta. Fallo di mani in area di Langella su colpo di testa di Amodeo. Myrtaj dal dischetto realizza cancellando l'errore decisivo nella penultima giornata contro il Ravenna. Dopo soli sei minuti l'Ancona perviene al pareggio su pasticcio della retroguardia abruzzese. Docente ne approfitta e sigla l'1-1. Doccia fredda per il Teramo che non riesce più a reagire, se non ad inizio secondo tempo. Al 22esimo i dorici passano in vantaggio con Anderson che abile a battere l'estremo difensore di casa su perfetto suggerimento di Mancinelli. A fine gara inutile il 2-2 di Myrtaj in girata. Al triplice fischio finale fischi ed applausi per il solo Gabetta. Ora si guarda con preoccupazione al futuro, sempre più incerto dal punto di vista societario.
A fine gara Gabbetta è amareggiato dalla retrocessione in C2: «la retrocessione è durissima da mandare giù. La mia squadra non è affatto inferiore alle altre che si sono salvate e questo mi lascia amareggiato. Da quando sono qui i ragazzi han sempre fatto buone partite ed è una magra consolazione vedere che la gente ha capito il mio impegno e la mia passione».

Andrea Sacchini 04/06/2007 9.09