A Pescara il campionato italiano di vela d’altura

Alessandro Biancardi

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PESCARA. «Un grande evento per la città».
Il Presidente del Club Nautico di Pescara, Luciano Leone, sottolinea l'importanza della manifestazione velica, «la più importante d'Italia» nel settore, giunta nell'Adriatico per la seconda volta nella storia.
Sessanta imbarcazioni, più di seicento velisti italiani e stranieri pronti a partecipare alla regata, una manifestazione che si preannuncia «perfetta», come dice Guido Leone, Presidente dell'UVAI (Unione Velisti d'Altura Italiani): «Il problema vero sarà quello di ospitare tutti, penso che sarà molto difficile…».
I lavori realizzati dal “Marina di Pescara” di Luigi Bonetti hanno destato impressione per la velocità e l'efficienza: «Siamo pronti a spostare tutte le imbarcazioni per creare gli spazi necessari, - conferma Bonetti – e sfrutteremo tutti i trentamila ettari di estensione del Porto».
Grande competizione e rigida selezione caratterizzano oltremodo la regata.
«A differenza del Mondiale di vela, dove basta l'iscrizione per partecipare», afferma Massimo Cipollone, uno degli organizzatori dell'evento «in questo campionato si accede solo mediante la qualificazione ottenuta con le gare di selezione a livello nazionale, insomma è un torneo a numero chiuso».
Oltre al Trofeo a squadre “De Cecco”, che premierà il Club meglio classificato, è previsto anche un riconoscimento per le due barche più veloci della regata.
I cuochi di Villa Santa Maria si occuperanno dell'aspetto culinario.
Sarà allestita una “base operativa a terra”, nei pressi del Club House del “Marina di Pescara”: circa mille metri quadrati di gazebo pronti a ospitare cucine e cerimonie di premiazione, mentre al primo piano del salone verranno allestite la Segreteria di Regata, la Sala Stampa e varie postazioni Internet.
Un evento cittadino che abbia dunque una cassa di risonanza nazionale, «un sogno che si realizza»… aspettando aspettando i Giochi del 2009.

M. T. 01/06/2007 16.55