La Humangest perde ancora sul fil di lana

Alessandro Biancardi

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Una tristezza infinita per i tifosi vedere la Humangest Water Polis scivolare lentamente verso la serie B.
L'aritmetica non condanna ancora i pescaresi, ma è chiaro che ormai solo un miracolo potrà salvare il Pescara. A tre giornate dal termine della regular season, la Water Polis ha sette lunghezze di ritardo dalla terz'ultima - l'Acilia - e così deve cominciare a leccarsi le ferite.

Ferite tante e profondissime, anche perché è incredibile raccontare un campionato in cui - quando ha perso - la Humangest lo ha fatto quasi solo esclusivamente nei secondi finali e quindi di misura.
Problemi di personalità, paura di vincere, semplice sfortuna, per valutare le responsabilità e i rimedi ci saranno molte occasioni, intanto fa male raccontare questa pagina della storia della gloriosa società biancazzurra, così come fa male raccontare la sconfitta (10-11) contro il Barchemicals Modena di sabato alle Naiadi.

Avrebbe dovuto essere una partita da ultima spiaggia, si è invece tramutata nell'ennesima beffa a 34" dalla sirena conclusiva, in un match giocato come sempre dignitosamente, ma senza quella cattiveria che molti si sarebbero aspettati.
L'episodio che ha regalato la rete del successo al Modena è stato un errore piuttosto evidente, ma più in generale è assurdo che una squadra con il sangue agli occhi ben sette reti al pur bravo centroboa avversario Diego Sesena.
Adesso c'è la prospettiva dell'incontro in trasferta a Acilia, una sorta di scontro diretto se non fosse che purtroppo di tempo per recuperare non ce n'è più.
Una stagione maledetta, con troppi errori, da non ricommettere in futuro.
Per questo motivo i dirigenti della Water Polis stanno già sedendosi a tavolino, sia per prendere atto della nuova situazione sia per programmare con calma il futuro, targato purtroppo serie B.

21/05/2007 11.33