Sulmona, sabato i luoghi celestiniani su Rai 2

Alessandro Biancardi

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SULMONA. Sabato alle 10.15 la trasmissione "Sulla via di Damasco" presenterà i luoghi celestiniani di Sulmona (l'Abbazia celestiniana, l'area celestiniana del Morrone), tutti legati alla figura storica di  Pietro da Morrone, meglio conosciuto come Papa Celestino V.

Nel corso della trasmissione saranno intervistati monsignor Angelo Spina,  Anna Colangelo in rappresentanza della direzione  regionale dei Beni Culturali ed il presidente  pro tempore dell'Associazione Celestiniana Sulmona, Giulio Mastrogiuseppe.

L'intervento in tv che non è l'unico ( l'associazione ha partecipato ad UnoMattina, alla trasmissione Bell'Italia di Rai3, durante le quali  ha illustrato il concetto del "distretto culturale dello spirito"  e ribadito insieme al Direttore Regionale dei Beni Culturali Fabrizio Magani, l'importanza dei luoghi celestiniani) mira a rilanciare, ancora una volta, il patrimonio storico, culturale, spirituale e monumentale legato alla figura storica di  Pietro da Morrone e della centralità indiscussa di Sulmona nella sua  vicenda. 

Celestino V, infatti, nato in Molise fra il 1209 ed il 1215 , si ritirò in solitudine nel 1239 in una caverna isolata sul Monte Morrone, sopra Sulmona.

Anche le giornate celestiniane del 21/22/23 ottobre scorso «hanno rappresentato», dice Mastrogiusppe, « l'avvio di un percorso nel quale abbiamo coinvolto  enti locali, istituzioni, imprese, università, associazioni per alzare  il livello del confronto sulla grande opportunità che le risorse culturali e turistiche rappresentano per  l'economia del territorio».

Ma rilanciare Sulmona significa farlo economicamente, non solo a parole.

«Il distretto culturale dello spirito», continua Mastrogiuseppe,«va sostenuto anche in occasione della destinazione dei fondi Fas (fondi aree sottoutilizzate) visto che la valorizzazione del  patrimonio materiale ed immateriale della nostra zona, è esplicitamente  richiamata nel documento di indirizzo dei Fas stessi. Ci auguriamo», conclude, «che la giunta comunale cittadina approvi in tempi utili  la sospirata delibera d'intenti per la costituzione del distretto, in  modo da poter dire che, almeno stavolta, si stia cercando di prendere quel treno che finalmente riconosce, valorizzandola con investimenti  reali, la vocazione delle nostre contrade».

mb  10/11/2011 16.16