Nata a L'Aquila l'Accademia nazionale di Arte drammatica

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Unica in Abruzzo, tra le pochissime in Italia, è nata l'Accademia di arte drammatica dell'Aquila. Il progetto è dell'associazione  TeatroZeta di Manuele Morgese, finanziariamente sostenuto, quale start up, dall'Unione europea e dalla Regione Abruzzo. Stamane il battesimo ufficiale, a palazzo Silone, alla presenza dell'assessore alle Politiche culturali della Regione, Luigi De Fanis, del dirigente del medesimo Servizio, Paola Di Salvatore, dell'assessore comunale Stefania Pezzopane e del drammaturgo italo americano Mario Fratti, presidente onorario dell'Accademia. «Auguriamo a questa Scuola - ha detto De Fanis - risultati al di là delle aspettative. Quella di TeatroZeta è un'idea ambiziosa che potrà ridare lustro alla città dell'Aquila ed alla sua nobile vocazione culturale».

Il progetto si è reso realizzabile grazie a risorse comunitarie del Por Fesr; oltre 4 milioni di euro suddivisi in due diversi bandi, l'ultimo dei quali ha visto primeggiare proprio l'associazione di Morgese. «Speriamo - ha auspicato De Fanis - che l'Europa sia così sensibile da assegnarci ancora altri fondi». Il corso all'Accademia di arte drammatica avrà durata triennale. L'anno accademico 2011/2012 partirà il prossimo gennaio e si svilupperà tra la sede di TeatroZeta ed il nuovo centro polivalente del Parco delle arti, in allestimento a Monticchio, periferia aquilana. L'acceso è programmato, riservato a venti aspiranti attori/registi.

Le domande di ammissione dovranno pervenire entro il prossimo 20 ottobre (il modulo è scaricabile dal sito di TeatroZeta). Sarà il Comitato d'onore dell'Accademia (Maurizio Scaparro, Pino Micol, Riccardo Reim e Giuseppe Manfridi) a selezionare le eccellenze che seguiranno il corso. Tra le materie oggetto di insegnamento, voce e dizione, recitazione, canto e mimo, educazione del corpo, canto, regia, storia del teatro, messa in scena, organizzazione e produzione dello spettacolo. 800 euro il costo annuale dell'iscrizione.

La Pezzopane ha plaudito l'iniziativa di alta formazione per la «positività e la freschezza», mentre Paola Di Salvatore ha ricordato che sono state 91 le proposte culturali esaminate; si è optato per il Laboratorio di Morgese in virtù della "completezza", della "multidisciplinarità", della "riscoperta di un tessuto identitario, quello dell'Aquila, ancora lacerato".

Ha altresì osservato, la Di Salvatore, come TeatroZeta sia riuscito a prevalere per un'offerta altamente qualitativa e per un linguaggio innovativo in grado «di centrare i criteri varati dalla stessa Commissione europea».

Entusiasta Mario Fratti, drammaturgo di origine aquilana, tra i più apprezzati negli States (autore di oltre 90 opere, tra le quali la celeberrima "Nine", ispirata ad "8 e mezzo" di Federico Fellini, musical cult con oltre duemila repliche, di cui l'ultima versione con Antonio Banderas), vincitore di 7 Tony Awards, che ha invitato docenti e studenti ad "insistere e persistere" perché "solo se non ci si arrende si può raggiungere il successo". Stamane è stato letto anche un messaggio del sottosegretario Gianni Letta che ha fatto appello ai giovani a «restare ed a sostenere questa città»; ed anche se un "azzardo", ha paragonato L'Aquila, nel suo piccolo, a Broodway. Morgese, dal proprio canto, sottolineando l'amore per il teatro e la passione per l'aggregazione che animano il suo operato ha anticipato che i formatori dell'Accademia saranno di spessore internazionale. Contatti ci sono con la "Silvio D'Amico" di Roma (stesso statuto), col Piccolo teatro di Milano e poi con attori e registi statunitensi, tedeschi e russi. «L'Aquila - ha detto in conclusione Morgese, direttore dell'Accademia - non ha più bisogno di chiacchiere per tornare ad essere il centro propulsore della cultura che era prima del sisma. Ce ne sono state tante. Ora c'è necessità di passare ai fatti. A cominciare da oggi».

20/09/2011 7.29