Ad Alba Adriatica appuntamento con Ascanio Celestini tra gli «autori D’Amare»

Alessandro Biancardi

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ALBA ADRIATICA. Alba Adriatica si prepara ad accogliere, il 17 luglio nel parco di Villa Flaiani, l’artista Ascanio Celestini.  L’ appuntamento si inserisce  nel calendario degli “eventi estivi albensi”  ed in particolare nella “rassegna autori d’amare” organizzata dalla biblioteca comunale di Alba Adriatica, in collaborazione con l’assessorato alla cultura del comune albense.

La guest star stavolta sarà Celestini che porterà in scena lo  spettacolo: “La fila indiana -Il razzismo è una brutta storia”. Il testo, tratto dal libro“Io cammino in fila indiana”, è un percorso satirico attraverso le assurdità della cronaca dei nostri anni recenti.  Si ride molto, ma amaramente. E poi si riflette, cercando una medicina per questo mondo pieno di storture.

«Senza mai dimenticare», dice Celestini, «che l’ansia è una faccenda che ti si gonfia nella testa. È come l’aria per il pallone: di concreto c’è solo un sottilissimo strato di gomma elastica, tutto il resto è aria». L’autore prende per mano il lettore e gli fa capire che se vuole smettere di camminare in fila indiana deve  cominciare a ragionare in cerchio abbandonando  regole e categorie mentali che lo hanno costretto a vivere in un certo modo. Ogni personaggio procede «sulla superficie sconnessa di un pianeta che pare fermo e invece si muove, perché quando ti muovi piano è quasi come se non ti muovi per niente», consapevole dell’equilibrio precario nel quale si trova, ma consapevole soprattutto che «precipitare è tutto un altro discorso». Celestini  interpreterà tutto questo con la capacità affabulatrice e scenografica che lo contraddistinguono, accompagnato dalle musiche di Matteo D’Agostino e dal suono di Andrea Pesce.

L’artista che ha esordito come attore teatrale nel 1996, ha poi intrapreso la carriera di scrittore e drammaturgo.  Numerosi i riconoscimenti che  ha ricevuto, tra cui il “Ciak d‘Oro”, ottenuto lo scorso giugno con il film “La Pecora Nera”, premiato come Miglior Opera Prima. nel 2002 il Premio Ubu speciale per la capacità di cantare attraverso la cronaca la storia di oggi come mito e viceversa, nel 2004 il Premio Fescennino d'oro, il Premio Gassman come miglior giovane talento, il premio Oddone Cappelino per il testo “Le Nozze di Antigone” e molti altri.

m.b.  15/07/2011 15.14