Tutti i vincitori del Premio Scanno natura doc/effetto uomo 2010

Alessandro Biancardi

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SCANNO. E’ Marghè Marghier, del piemontese Sandro Gastinelli, il documentario vincitore dell’edizione 2010 di Scanno Natura Doc/Effetto uomo, il Festival del Documentario Naturalistico Italiano ospitato in questi giorni nel noto borgo abruzzese: un’opera solare, un vero e proprioviaggio verso la natura, l’amore per gli animali e verso la libertà dalle omologazioni del tempo” che la giuria popolare, coordinata dal giornalista Claudio Speranza, ha premiato alla quasi totale unanimità in una sala gremita di curiosi e frequentatori di questo genere cinematografico che sta conoscendo una ritrovata vitalità.

Il Premio Speciale “Libero Bizzarri”, assegnato dalla Fondazione patrocinatrice e partner  del Festival, è andato invece a Cheyenne. Trent’anni, del documentarista Michele Trentini, nato nella storica cittadina di Rovereto, quale opera in concorso che ha saputo meglio rappresentare  il tema “L’uomo, la natura, i limiti della ragione/Le comunità di montagna”, idea portante della manifestazione  e degli obiettivi di Scanno Natura Doc.

Riconoscimenti anche per la sezione delle opere amatoriali: il Premio Scanno Natura Doc/Effetto uomo/Doc amatoriali è stato vinto da Murgia, del pugliese Cosimo Terlizzi, un singolare progetto documentaristico che con indubbia rigorosità e piacevole ironia ha saputo esprimere l’orgoglio e la sofferenza di una terra che l’uomo ha esaltato e maltrattato per millenni.

L’intrigante Nozze Sannite. Percorsi poetici del genius loci nella terra dei Safini, dell’autrice romana Sista Bramini, ha guadagnato invece il Premio Aquilotto d’argento per l’originalità dei contenuti; mentre è stato conseguito dalla valdostana Arianna Colliard, con il suo The Light Side of the West, “storia” di donne coraggiose di una remota regione del Kashmir contro l’incalzare dei modelli consumistici del turismo occidentale, il Premio Speciale “Fondazione Libero Bizzarri”, per la padronanza nell’uso degli strumenti tecnici impiegati.

Nell’ambito della sezione amatoriale, infine, la Giuria ha voluto attribuire una Menzione Speciale a due lavori che, con cura e attenzione, si sono soffermati sugli aspetti culturali e le valenze naturalistiche del nostro territorio: Vivere con gli orsi accanto di Claudio Potestio e Flora e fauna selvatica della Statale 479 di Antonio Ciarletta e ad un altro, La sostenibile leggerezza del castello di Fabiola Catapano che, con grande sensibilità, romanticismo ed humour descrive il ciclo vitale di un gabbiano.  

27/09/2010 8.41