Interferenze 2011: al festival di arte urbana anche un flash mob

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

4382

Interferenze 2011: al festival di arte urbana anche un flash mob

TERAMO. Danza, installazioni, performances e fotografia: questi gli ingredienti della VI edizione del festival Interferenze “Incursioni di arte urbana”, che ha preso il via a Teramo l’8 giugno e terminerà il 18. 

E sarà un’edizione particolare quella di Interferenze 2011: il festival, prodotto da Electa Creative arts, sotto la direzione artistica di Eleonora Coccagna,  acquista quest’anno una valenza sociale e punta sull’ ”artivismo”. L’arte cioè si mobilita e si allinea per la cultura.

Quando infatti altre parole non servono, quando altri strumenti non funzionano, quando la politica è sorda e chi decide è cieco, la parola torna all’arte.
Il festival si propone quindi come una lunga riflessione sul concetto di cultura.

“Non possiamo fermarla”, recita lo spot di presentazione dell’evento. “La cultura è un diritto umano e sociale”.

La manifestazione ripercorrerà la linea della cultura teramana, dalla Domus Romana di Largo Madonna delle Grazie alla Pinacoteca civica, passando per  il Mosaico del Leone, il Museo archeologico e il Teatro comunale. Strapperà i luoghi al loro uso quotidiano per farne scenario di creazioni, li criticherà attraverso performance e installazioni.

Interferenze ha aperto le danze l’8 giugno con l’installazione in piazza Martiri “Dilloalcubo”. Il video box, a cura di Antonio Di Loreto, raccoglie le dichiarazione di chiunque voglia esprimersi sulla cultura cittadina. Non un semplice contenitore, ma una performance interattiva che restituisce ai passanti i diversi punti di vista, attraverso un video esterno.

 Oggi 15 giugno Interferenze si trasferirà al Museo archeologico. Alle 18.30 si terrà infatti l’inaugurazione di “La sposa di carta ed altre storie”, il report fotografico di Armando Di Antonio tratto dall’edizione 2010 del festival.

Le performances di danza si concentreranno invece fra il 16 e il 17 giugno negli spazi della città compresi tra la Pinacoteca e Porta Reale. Saranno tutte prime nazionali: i coreografi infatti non hanno calato sul territorio spettacoli preconfezionati, ma li hanno pensati e realizzati ex novo.

E le incursioni dei danzatori che si sono verificate nei giorni scorsi in città ne sono la riprova. Incursioni che hanno coinvolto involontariamente anche il sindaco di Teramo Maurizio Brucchi.

Gli spettacoli si ripeteranno secondo un calendario prestabilito e metteranno in luce la creatività dei coreografi: Giacomo Calabrese, Eleonora Coccagna, Ramona Di Serafino, Franceca La Cava, Paolo Londi e Cristiana Ruggieri.

Il festival avrà anche un occhio solidale:un pensiero speciale andrà infatti al Giappone e alle sue tante vittime cadute nella tragedia di Fukushima con l’evento itinerante di Davide Francesca. 
“I petali caduti” -questo il titolo dello spettacolo-  si terrà il 17 giugno alle 19 tra piazza Garibaldi e piazza Martiri.

In calendario anche due fuori programma con le incursioni urbane a firma di Luigi Linardi e di Claudia Belfatto, campionessa mondiale di coreografia 2011.

La manifestazione chiuderà i battenti il 18 giugno alle 18 con un’azione simbolica, “Flash mobilitazione artisti”, che coinvolgerà operatori del settore e semplici amanti dell’arte e della cultura.
Il flash mob, che sta raccogliendo adesioni grazie al passaparola su facebook, unirà i partecipanti in una lunga, lentissima camminata, che prenderà il via in Corso San Giorgio, sotto i portici di Fumo, per terminare davanti al Teatro Comunale con una performance aerea.

15/06/2011 8.17