L’Aquila ed il Pocket Theatre: il teatro mobile abruzzese

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Si chiama Pocket Theatre ed è il modello di teatro mobile storico presentato dall’Istituzione Sinfonica Abruzzese, il 31 maggio, a L’Aquila.

Un progetto che mira a diffondere la cultura teatrale in vari posti, avvicinando le persone in piazza, senza il bisogno di appoggiarsi ad una struttura di riferimento.

A presenziare l'iniziativa è stato il senatore Luigi Luisi, vice presidente della Commissione Bilancio del Senato della Repubblica, il presidente dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese e l’assessore alla cultura de L’Aquila, Stefania Pezzopane.

E’stato il senatore Luisi a mettere in evidenza i benefici del Pocket Theatre «in un momento di crisi culturale, sembra possa essere un’impresa culturale in grado di attirare», e ha spiegato: «ogni anno vengono presentati alla Presidenza della Repubblica progetti o poco interessanti o troppo costosi da realizzare».

Mentre, secondo il senatore, quello del Pocket Theatre rientrerebbe tra le iniziative «fattibili sia per i pochi costi che comporta (visto che si può allestire all’aperto ed in luoghi sprovvisti di strutture teatrali), sia per rilanciare la città de L’Aquila dopo la tragedia del terremoto».

Il successo del teatro mobile storico de L’Aquila, realizzato grazie ad un contributo del Senato della Repubblica, va ricercato nell’idea dell’architetto Bruno Garofalo che, nel 1982, ispirandosi alla struttura del piccolo teatro musicale de L’Aquila, pensò ed ideò una struttura simile nella forma ma diversa nelle dimensioni così da risultare «facilmente smontabile, flessibile e trasportabile».

E’ per questo che il Pocket Theatre può contare su un impianto di dimensioni contenute grazie ai suoi 8 metri di larghezza, 5 di altezza e 5 di profondità.

Anche se il palcoscenico, l’arcoscenico e scatola scenica riproducono nella forma quella dei teatri classici, essi sono formati da un sistema di americane mobili che ne permettono la flessibilità.

A garantire l’allestimento del Pocket Theatre ci pensa oggi la Risam for show di Cologno Monzese, una società che opera nel settore teatrale dal 1990 e che si occupa dell’allestimento scenico di Mediaset, dei laboratori di tessuti, e della sartoria teatrale.

Tra i suoi interventi si ricordano quelli per i musical Notre Dame de Paris, Tosca, Dracula Opera Rock, oppure per la Biennale Di Venezia 2007, Fondazione Prada, La Scala di Milano, il Teatro dell’Opera di Roma.

Ed ora tocca proprio alla Risam occuparsi e gestire il teatro storico mobile de L’Aquila.

Marirosa Barbieri  01/06/2011 15.36