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Da Uomini e Donne al Cinema, il film d’esordio di Alessio Consorte

La pellicola racconta la storia recente di Pescara

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Da Uomini e Donne al Cinema, il film d’esordio di Alessio Consorte

PESCARA.      «Il traghettatore è la telecamera che si muove tra i quartieri di Pescara e ne scopre personaggi e storie per accompagnarci in un viaggio di conoscenza della città, attraverso la voce diretta dei pescaresi».

Così Alessio Consorte - in conferenza stampa nella Sala giunta del Comune di Pescara insieme a Giovanni Di Iacovo, assessore alla Cultura, Antonio Blasioli, Presidente del Consiglio Comunale, Walter Nanni, regista ed editor del film, Giovanni Guido e Umberto Santoro, storici di Pescara, Camillo Chiarieri, guida turistico-culturale ed altri rappresentanti istituzionali - ha presentato il docu-film che segna il suo esordio come regista cinematografico, intitolato “Il Traghettatore. Pescara raccontata dai pescaresi”, che verrà proiettato per la prima volta al cinema Multiplex Arca giovedì 22 ottobre alle ore 20.30 e resterà in programmazione fino a domenica 25 ottobre.

Consorte, che da settembre è approdato al programma Uomini e Donne di Maria de Filippi nel ruolo di ‘cavaliere’ nelle puntate dedicate ai cuori solitari maturi (solitamente over 30) in cerca di amore, riparte dunque dalla sua città.

 «Quando ho iniziato a girare questo film, non sapevo bene cosa stessi imbastendo – ha spiegato - ma sapevo che doveva essere un film che raccontasse la mia città in maniera spontanea, senza sceneggiature o trame prestabilite. E’ uscito fuori un film di strada, in cui i personaggi e le ambientazioni descrivono una città dai mille volti, chiassosa e in continua trasformazione, ricca di sentimento e di forza, che poggia, però, su una storia millenaria. E’ questo, forse, l’aspetto inedito di Pescara. Mentre giravo per raccogliere interviste e testimonianze mi sono imbattuto in una Pescara sotterranea che deve essere scoperta e valorizzata. Ho filmato una parte intatta delle mura di quella che era la fortezza cinquecentesca di Carlo V. Inoltre, con la videocamere allacciata alla sommità di un’asta lunga sei metri, ho fatto delle immagini sul fondale del fiume Pescara. Ci sono almeno due aree archeologiche. La prima, di epoca indefinita, potrebbe essere un antico porticciolo. La seconda area, invece, è quella dell'antico ponte romano a due metri e mezzo di profondità del fiume ».

 

               «Il mio più grande desiderio - ha concluso Consorte - è quello che si possa verificare tutta l'area archeologica, in modo che si possano rinvenire statue o resti per costituire la prima opera monumentale storica della città di Pescara».

«In questo film – ha aggiunto Giovanni Di Iacovo, assessore alla Cultura - viene raccontata la storia recente di Pescara attraverso la dimensione sociale e culturale dei personaggi della città e, nello stesso tempo, viene puntata una luce sulla storia più antica ed anche meno nota di Pescara, quella sotterranea».

«E’ un film – ha continuato Walter Nanni – che racconta, attraverso Pescara, tutte le città di Provincia che negli ultimi decenni sono state oggetto di cementificazioni, seppellendo la storia su cui poggiano. E’ un film, inoltre, pieno di poesia, in cui la scarsità di mezzi con cui è stato realizzato diventa paradossalmente il punto di forza per una descrizione senza filtri e davvero autentica».

L’appuntamento per la prima visione de “Il Traghettatore” è giovedì 22 ottobre, alle ore 20.30 , al Multiplex Arca di Spoltore.