LE ACCUSE

Il Volo dopo la tempesta (smentita): «ci porterà fortuna»

Confronto telefonico in tv e vicenda ridimensionata

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Il Volo dopo la tempesta (smentita): «ci porterà fortuna»


ROMA. «Ci dispiace molto per chi ha creduto a questa storia. Speriamo che una trovata pubblicitaria così originale ci porti …molta fortuna!»

Così i tre cantanti de Il Volo chiudono definitivamente la storia che li ha visti protagonisti di una serie di articoli di stampa che hanno fatto il giro del mondo in cui si raccontava che i tre avevano distrutto una camera d’albergo a Locarno. I tre si trovavano nel Ticino per la registrazione di una trasmissione della televisione pubblica tedesca ZDF.  «Oggetti, materassi e biancheria da letto sono stati gettati alla rinfusa ovunque. Non ci era mai successo nulla di simile prima», queste le parole attribuite al personale dell'albergo.

La denuncia, riportata da Ticino e altre testate svizzere, ha fatto il giro del mondo, nonostante sia stata subito smentita dall'ufficio stampa. «È vero che non amano la moquette per una questione di allergie - aveva detto il responsabile della comunicazione – ma li conosco bene ed escludo che sia potuta succedere una cosa del genere».

Il caso è partito dalla stampa svizzera che ha intervistato il direttor dell’Hotel che per ben due volte ha confermato le accuse. Poi intervistato in tv da Barbara D’Urso ha ridimensionato la cosa parlando solo di «qualche letto sfatto» e qualche depliant per terra, forse come gesto di stizza.

Il primo a smentire la notizia era stato il componente abruzzese del trio, Gianluca Ginoble scrivendo il giorno dopo su Twitter: «Non è vero. Abbiamo già dato mandato al nostro legale! Roba da pazzi. C'è troppa cattiveria in giro».

Nel corso del collegamento televisivo da Locarno condotto da Barbara D’Urso il direttore ha dichiarato di non essere a conoscenza di chi possa avere diffuso la falsa notizia e che l’episodio a lui riportato dal personale delle pulizie, non verificato da lui personalmente né tantomeno dal giornalista che ha diffuso la notizia, né documentato è stato ridimensionato.
Anche quanto riferito sulle stanze delle due signore al seguito degli artisti, la loro tour manager e personal assistant che li segue da sei anni fin dai loro inizi in tutto il mondo e la responsabile publicity per la Germania, è totalmente privo di fondamento e «frutto di ricostruzioni fantasiose del personale».

«Nelle camere delle accompagnatrici è stato trovato nel bagno, cose che non dovrebbero essere fuori dalla tazza del water», ha detto il direttore alla D’Urso. «A me dispiace della situazione ma ciò che è stato visto dai collaboratori è la realtà. Ma non è un affare di stato. Se è stato un momento di stizza, di rabbia, bastava una scusa o un piccolo gesto e basta. Da parte nostra non abbiamo denunciato niente, fino a quando questa storia ha preso il volo».

«I media che han ripreso la notizia», ha detto poi Danilo Ciotti, ufficio stampa de Il Volo, «hanno mandato in onda quello che si è visto? Io non ho visto niente, se avviene una cosa del genere si va dalla gendarmeria, si denunciano i danni. Il direttore ha detto che è stato ingigantito tutto.  Probabilmente qualcuno si è inventato tutto. Siamo in una società in cui ognuno ha i mezzi per riprendere tutto, vediamo di tutto su Whatsapp e non c’è stata una foto, un documento, un qualcosa che comprovi questo, neanche le stanze in disordine? Quando vanno in giro ci sono i genitori che gli rimettono a posto la stanza, le loro cose, di che stiamo parlando? Veramente non  è possibile per nessuna ragione al mondo, hanno girato il mondo per sei anni, come mai succede ora questa cosa in Svizzera? Mai fatta una lamentela sugli alberghi, ho dormito con loro mentre facevano il disco in una sorta di  B&B familiare vicino Bologna, senza nemmeno la televisione in stanza, e nessuno di loro ha mai detto A o B. Sulle querele lascio parlare gli avvocati, io parlo di musica e queste cose lasciamolo a chi vuole rovinare sempre tutto. Guai ad avere successo, c’è subito da sparare addosso… Le feci sui muri? Dai, su, si chiamano Il Volo, ma mica sono uccelli».