CINEMA

Pescara, al Mediamuseum omaggio a Luigi Magni

Il regista è scomparso ieri ad 85 anni

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Pescara, al Mediamuseum omaggio a Luigi Magni




PESCARA. A Luigi Magni, regista tra i più significativi del cinema italiano dell'ultimo mezzo secolo, scomparso ieri a Roma all'età di 85 anni, il Mediamuseum dedicherà oggi e domani un omaggio con la proiezione di due dei suoi film più famosi.
Oggi alle ore 17,00 sarà proiettato "Nel nome del signore": peripezie di un frate barnabita, un nobile milanese e di un popolano durante la fine della Repubblica Romana. Saranno arrestati, condannati e giustiziati. Film simpatico, spesso didattico, ma anche capace di momenti autenticamente commossi, con cui si chiude una ideale trilogia di Magni contro il potere temporale del Papato.
Domani, sempre alle ore 17,00 sarà la volta di "In nome del papa re": una contessa, madre di un rivoluzionario accusato con due amici di aver compiuto un attentato in una caserma, si rivolge a un giudice della Sacra Consulta perché la aiuti, ma il Monsignore scopre di essere il padre dell'arrestato. Una parte di verità storica c'è, la fantasia e la bravura di Manfredi hanno fatto il resto e il sodalizio Magni-Manfredi ha funzionato ancora.
Regista e sceneggiatore, Magni inizia la sua carriera come sceneggiatore e soggettista in collaborazione con Age & Scarpelli. Nel 1956 approda definitivamente nel mondo del cinema lavorando con i più importanti registi italiani dell'epoca: Mario Monicelli, Luciano Salce, Mauro Bolognini, Camillo Mastrocinque, Giorgio Bianchi, Pasquale Festa Campanile, Carlo Lizzani e Alberto Lattuada.
Nel 1968 passa dietro la macchina da presa dirigendo Vonetta McGee, Enzo Cerusico e Renzo Montagnani nella commedia Faustina. Ma il successo arriverà a Magni con il suo secondo lavoro, Nell'anno del Signore (1970), la pellicola che delinea il suo marchio di fabbrica: commedie ambientate nella Roma papalina e risorgimentale, ondeggiando tra l'aspetto farsesco e quello drammatico, non dimenticando il linguaggio squisitamente "romano". Da questo film inizia la collaborazione di Luigi Magni con Nino Manfredi.
Dopo La Tosca (1973) con Monica Vitti, In nome del Papa Re (1977) fa vincere al regista il David di Donatello per la migliore sceneggiatura. Tra gli altri film: Secondo Ponzio Pilato (1987), 'O Re (1988), In nome del popolo sovrano (1991), Nemici d'infanzia (1995), che gli fa vincere il secondo David di Donatello per la sceneggiatura, e La Carbonara (1999).
Dopo il film per la TV La notte di Pasquino (2003) e dopo la morte di Nino Manfredi (2004), Luigi Magni non ha più diretto film. Sempre nel 2004 riceve al Tranifilmfestival il premio cinematografico “Stupor Mundi” riconoscimento alla carriera ispirato alla figura di Federico II di Svevia. Nel 2008 riceve il David di Donatello alla carriera per celebrare i suoi 80 anni e i 40 di attività registica.