MUSICA

Pescara Jazz, ci sono anche Brian May e Paco De Lucia

Dall’8 al 28 luglio al Teatro d’Annunzio, Aurum e Porto Turistico

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Pescara Jazz, ci sono anche Brian May e Paco De Lucia

Brian May





PESCARA. Dopo la storica edizione del 2012, con il quarantesimo anniversario della rassegna, Pescara Jazz prosegue il suo cammino orientato al rinnovamento e al dialogo con la città.


Innanzitutto il festival si espande dalla tradizionale formula del fine settimana per svolgersi dall'8 al 28 di luglio, con un programma che si snoda attraverso luoghi già frequentati dal festival, come il Teatro D'Annunzio e l'Aurum, novità assolute come il PJ Marina al Porto Turistico e un ritorno storico come quello di Jazz in Provincia.
A restare costante è la qualità dei nomi coinvolti nel cartellone. Da Paolo Fresu, Trilok Gurtu e Omar Sosa a Dee Dee Bridgewater e Ramsey Lewis, passando per Simona Molinari, Bireli Lagrene, The Cookers, Richard Dunscomb e la Big Band del Conservatorio di Pescara, Mike Stern, Victor Wooten, Tuck & Patti, Ronnie Cuber e Toninho Horta, fino ad arrivare a due stelle d'eccezione come Brian May e Paco De Lucia, che vanno ad aggiungersi alle tantissime altre del panorama internazionale che Pescara Jazz ha portato in città nel corso della sua lunga storia.

«La quarantunesima edizione di Pescara Jazz rappresenta un festival che guarda al futuro a partire dalla propria storia e che cambia pelle in un momento difficile come quello che sta attraversando il paese», spiegano gli organizzatori, «un festival che vuole diventare festa della musica a tutto tondo e portare benessere al suo pubblico - sia gli affezionati conquistati negli anni che i nuovi appassionati raggiunti attraverso il sito e i social network - e farli avvicinare alle tante sfaccettature della musica jazz di oggi».
Altro elemento imprescindibile sono i seminari che si svolgono con la collaborazione del Conservatorio Luisa D'Annunzio di Pescara e che vedranno il ritorno dei docenti del Columbia College di Chicago a rinnovare una partnership di assoluto prestigio per un ciclo di lezioni dedicato ai giovani talenti emergenti del jazz. Una esperienza importante che culminerà con il concerto in programma all'Aurum dove la Big Band del Conservatorio si esibirà sotto la guida di Richard Dunscomb, direttore del Columbia College, e con la presenza come solisti di due ospiti speciali, vale a dire Bobbi Wilsyn alla voce e Bill Boris alla chitarra, docenti insieme a Dunscomb dei seminari di Pescara Jazz.